Raccontare una città attraverso i fumetti e i suoi misteri: Napoli

Si intitola “Leggende Napoletane” l’albo a fumetti che oltrepassa il genere letterario. E’ piuttosto un viaggio attraverso la città ed i suoi misteri, attraverso storie, a volte sussurrate e tramandate di generazione in generazione. Uno sguardo innovativo nei confronti di una tradizione che sopravvive nei secoli e per questo da non perdere di vista.

Scritto da Emanuele Pellecchia e Francesco Saverio Tisi, con le illustrazioni di Gianluca Testaverde, ha come protagonista principale proprio Napoli. Sono tante, sparse nei secoli, le leggende che affollano le sue strade, i vicoli, i palazzi e i sotterranei, e che accompagnano i cittadini come ombre silenziose.

In questa prima raccolta, si incontrano gli appassionati e maledetti amanti Stefano Mariconda e Catarinella Frezza, dal cui amore, breve e osteggiato, ha tratto origine la storia del “Munaciello”; poi, all’interno dei Girolamini, si viene a conoscenza del novizio Carlo Maria Vulcano, perseguitato dal diavolo; infine, con un salto nei pressi di Capodichino, s’incrocia una dolce ragazza con un segreto inquietante.

A credere nel progetto, la casa editrice napoletana Phoenix Publishing, un gruppo giovane, capitanato da Emanuele Pellecchia, il cui obiettivo è realizzare sogni anche su carta. L’editrice, infatti, è una costola dell’omonima azienda di produzione e noleggio video, il cui “tratto distintivo – sottolinea il direttore – è sicuramente quello di riuscire ad unire diversi tipi di espressione artistica, dalla narrativa alla saggistica passando per il fumetto fino al cinema”.

Nello spiegare la genesi del testo, l’autore ha precisato, tra l’altro, “il processo di scrittura, per me, è stato lungo e articolato. Era fondamentale che i testi risultassero fedeli alle storie originali, ma fruibili a tutte le fasce di pubblico”, mentre l’illustratore ha aggiunto “ho cercato di riprodurre in maniera fedele tutte le strade di Napoli, affinché fossero riconoscibili dal lettore, così da farlo sentire ancora più immerso nella lettura e coinvolgerlo maggiormente”.