Sembra che le musicassette stiano tornando

La storia ci ha abituato ai corsi e ricorsi … e il mercato musicale pure!
Parallelamente al declino del cd, all’aumento delle vendite dei dischi in vinile e al dominio dello streaming, secondo il report americano annuale di BuzzAngle sembra che sia tempo di una nuova giovinezza delle cassette.

Rimangono, ovviamente, un prodotto di nicchia (in Usa circa 118 mila pezzi) dall’aspetto decisamente retrò, ancora più in contrasto con l’attuale consumo di musicale digitale, ma è di queste settimane la presentazione da parte della Tascam dell’evolutissimo lettore di audiocassette. L’azienda californiana, produttrice negli anni Ottanta dei registratori a quattro piste su cassetta, punta sul 202mkVII, che promette di fare miracoli. Sostanzialmente non è altro che l’istituzionale double deck col quale tutti quelli che hanno più di 35 anni duplicavano le cassette di amici e parenti, ma aggiornato al presente. … Non vi rimane che sborsare 500 dollari più spese di spedizione!

Il fenomeno è supportato dai dati: tre quarti degli incassi dell’industria discografica arrivano ormai dalla riproduzione in streaming della musica; gli americani nel 2018 hanno comprato quasi dieci milioni di vinili, un aumento anno su anno del 12%, ma per quanto riguarda le audiocassette, le performance sono state migliori. Le vendite sono salite del 19%, arrivando a 120mila pezzi nel 2018. Altra tendenza: non si comprano più inediti (per i quali viene preferito lo streaming): il 66% dei vinili e il 52% delle cassette sono di opere registrate da almeno tre anni, come album di Michael Jackson, Beatles, Fleetwood Mac.

E in Italia? Siamo ancora agli albori di un ritorno. C’è però da segnalare che Tape It Easy è una fabbrica italiana, a Tribiano vicino Milano, che delle musicassette fa artigianato puro ed è una realtà produttiva già nota.