Un anno senza Bernardo Bertolucci

Un anno senza Bernardo Bertolucci, uno dei più grandi registi che il mondo abbia mai conosciuto. Si è spento a 77 anni a Roma, dopo una lunga malattia, il 26 novembre 2018.

Poeta, documentarista, sceneggiatore, regista acclamato a livello internazionale, produttore, Bertoloucci era nato a Parma nel 1941, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, a pochi passi dalla tenuta in cui viveva Giuseppe Verdi, che lo influenzò in qualche modo in tutto il suo percorso di artistico.
Figlio del poeta Attilio Bertolucci, vince a vent’anni il Premio Viareggio per la poesia con Il cerca del mistero, poi inizia a collaborare con Pier Paolo Pasolini. Fu suo assistente in Accattone, ottenendo inoltre proprio da lui il primo incarico da regista nel 1962 con La commare secca.

Nel 1972, con Ultimo tango a Parigi, arrivò la notorietà. Il film, un omaggio del regista alla Nouvelle Vague con protagonisti Marlon Brando e Maria Schneide, scandalizzò il mondo intero per le tante scene di sesso. La censura avviò un procedimento penale contro la pellicola che sfociò nella condanna al rogo del film, decretata il 29 gennaio 1976, per poi essere riabilitata nel 1987. Grazie a questo film scandalo fu proiettato però sul panorama cinematografico mondiale e arrivarono così pellicole del calibro di Novecento, L’Ultimo Imperatore (premiato con ben nove Oscar nel 1987), Il te nel deserto, Piccolo Buddha. Il suo ultimo lavoro è stato Io e Te del 2012, tratto dal romanzo di Nicolò Ammanniti.

Bertolucci ci ha lasciati fisicamente da un anno, ma vivrà per sempre nei suoi capolavori.

(foto TgCom 24)