Università olandese propone una fossa per meditare sulla vita

Una fossa per meditare, è l’iniziativa di un’università olandese (Radboud University) per combattere l’ansia degli studenti, ma soprattutto per farli riflettere sulla loro esistenza.

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La morte è un argomento tabù per studenti di 20 anni. Questa iniziativa dà la possibilità di liberarsi per un po’ dalle ansie della vita di tutti i giorni e di pensare a cosa è davvero importante per loro… quando pensi alla morte, inevitabilmente pensi alla vita, ti focalizzi su quello che vuoi fare davvero“, ha dichiarato John Hacking, ideatore del progetto che prende il nome dal motto latino ‘Memento mori‘ (Ricordati che devi morire). Incredibilmente l’idea piace, sempre più ragazzi ogni giorno si sdraiano dentro una tomba per riflettere sulla loro vita. Per entrare nella fossa scavata in giardino c’è addirittura la fila. Come funziona? Sono vietati libri, smartphone e tablet, si deve stare da soli con se stessi, sdraiati su un materassino, da un minimo di 30 minuti a un massimo di 3 ore.

L’idea però era già venuta a qualcun’altro. Alcuni anni fa a Bangkok, in Thailandia, ha aperto la caffetteria “Kid Mai Death Café” dove i clienti sono incoraggiati a riflettere sulla brevità della vita, bevendo un drink, ma anche passando qualche minuto in una bara.

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L’obiettivo è che i clienti imparino a vivere con più consapevolezza e inizino a condurre una vita migliore. L’idea del proprietario si basa sui principi buddisti e cerca di arrivare principalmente ai giovani che, ossessionati dalla tecnologia, si perdono la vita reale e spesso anche il suo senso. Il bar incoraggia l’esperienza offrendo anche degli sconti a chi si sdraia nella bara per più di qualche minuto.

(credits Instagram)