Valeria Valeri, attrice e doppiatrice è morta. Fu la mamma di Gianburrasca

Chi non ricorda la versione televisiva de “Il giornalino di Giamburrasca”? o la voce italiana di Julie Andrew, Natalie Wood, Anne Bancroft? … Valeria Valeri, attrice di teatro, cinema e televisione, oltre che apprezzata doppiatrice, se ne è andata a 97 anni.

Infaticabile fino a qualche stagione fa, ha vissuto l’ultima apparizione televisiva a “Sogno o son desto” del 2016, con l’omaggio tributatole da Massimo Ranieri. Nata a Roma l’8 dicembre 1921, nella sua lunga carriera ha calcato le scene dei teatri di tutta Italia, iniziando con Gino Cervi e Andreina Pagnani, poi entrando a far parte della Compagnia del Teatro Stabile di Genova, recitando testi di Giraudoux, Cechov, Dostoevskij.

Tra i sodalizi celebri, quello con Alberto Lupo nel ’63-’64 e soprattutto tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70 con Alberto Lionello con cui recita in numerose commedie brillanti. Alla fine degli anni ’70 è con Gino Bramieri e Paola Tedesco nella commedia di Terzoli e Vaime “Anche i bancari hanno un’anima”. Poi negli anni ’80 il palcoscenico con Paolo Ferrari in testi come “Fiore di cactus” di Barillet e Gredy, “Vuoti a rendere” di Maurizio Costanzo, “Sinceramente bugiardi” di Alan Ayckbourn, portata in tournée per tre anni e nella quale recita insieme alla figlia Chiara, avuta da Enrico Maria Salerno, incontrato ai primi degli anni Sessanta. Insieme a lui partecipa alla serie televisiva “La famiglia Benvenuti” e, successivamente è la mamma di Gianburrasca nella serie con Rita Pavone, firmata da Lina Wertmueller, in “Disperatamente Giulia” dal romanzo di Sveva Casati Modignani, diretto da Salerno, poi la serie “Compagni di scuola” fino alla partecipazione a “Un medico in famiglia”, l’ultimo impegno accanto a Camillo Milli, Lino Banfi e Milena Vukotic.

I funerali si svolgeranno domani, 12 giugno, alle ore 11,30 alla Chiesa degli Artisti di Roma in Piazza del Popolo.