C’è da fare, dichiarazione d’amore a Genova

Sarà in rotazione radiofonica dal 22 febbraio C’è da fare, un brano scritto da Paolo Kessisoglu per Genova, una dichiarazione d’amore alla sua città e alla sua gente, uno stimolo ad aprirsi e a chiedere aiuto. Ad inciderlo anche 25 cantanti: Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J – Ax, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane, Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazze’, Nek, Nina Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron e Simona Molinari. I proventi serviranno ad aiutare la Valpolcevera, dopo il crollo del Ponte Morandi lo scorso 14 agosto.

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“C’è Da Fare” non è solo la canzone benefica che ho scritto per Genova dopo il crollo del Ponte Morandi ma è qualcosa di più: è un progetto, un’idea, uno stile di vita che significa che ad un certo punto bisogna rimboccarsi le maniche ed è declinabile sul lavoro ma anche nei sentimenti e in effetti questa canzone nata molto tempo fa, il 14 agosto scorso, è una canzone d’amore. È cresciuta nella mia pancia ed è uscita dalle mie dita cadendo sui tasti di un pianoforte. Questo è uno dei momenti più belli, in cui guardando il mixer ho pensato: “Mi sa che ce l’ho fatta…” Ora aiutatemi a togliere quel “mi sa” dubitativo, comprate il brano e aiutiamo Genova. Grazie. #cedafare Scopri di più cliccando sul link in Bio

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“C’è Da Fare” non è solo la canzone benefica… è un progetto, un’idea, uno stile di vita che significa che ad un certo punto bisogna rimboccarsi le maniche ed è declinabile sul lavoro ma anche nei sentimenti e in effetti questa canzone nata molto tempo fa, il 14 agosto scorso, è una canzone d’amore. È cresciuta nella mia pancia ed è uscita dalle mie dita cadendo sui tasti di un pianoforte. Questo è uno dei momenti più belli, in cui guardando il mixer ho pensato: “Mi sa che ce l’ho fatta…” Ora aiutatemi a togliere quel “mi sa” dubitativo, comprate il brano e aiutiamo Genova”. Queste le parole di Kessisoglu su Instagram, che ha anche raccontato “… Il giorno del crollo del ponte Morandi mi trovavo lontano negli Stati Uniti e non potendo fare nulla, trovato un pianoforte in una libreria di San Francisco, mi sono seduto e ho scritto questa canzone per Genova di getto. Le note scivolavano giù dalle mie dita senza fatica, erano l’espressione della mia incredulità e del mio sgomento. Tornato in Italia ho ripreso quelle note che mi erano rimaste dentro e ho scritto il testo. Ne è nata una canzone d’amore per la mia città, uno stimolo a non mollare, a non chiudersi ma ad aprirsi chiedendo aiuto in un momento difficile. L’Associazione “Occupy Albaro” che gestirà i proventi, in accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, ha intenzione di creare un progetto mirato alla riqualificazione sociale e sportiva della Valpolcevera, ovvero a favore della cittadinanza che ha subito, e nel prossimo futuro dovrà subire, i maggiori disagi dovuti al crollo del Ponte. Adesso tocca alla gente, tutti possono far parte di questo progetto comprando la canzone e sono sicuro che saranno numerosi.Grazie a tutti quelli che vorranno partecipare, a tutti quelli che pensano che si possa fare qualcosa per cambiare, a tutti quelli che pensano: “C’è da fare””.

Il 14 agosto 2018, nel crollo del Ponte Morandi di Genova 43 persone hanno perso la vita, 566 sono state sfollate.