David Bowie: il Duca Bianco ci lasciava il 10 gennaio 2016. Le celebrazioni

David Bowie l’8 gennaio avrebbe compiuto 70 anni ed invece è già un anno che non c’è più.

Il Duca Bianco ci lasciava precisamente il 10 gennaio 2016, stroncato da un male che aveva scoperto incurabile solo tre mesi prima di morire. È quanto ha rivelato ‘David Bowie: The Last Five Years‘, documentario di Bbc2 che sarà disponibile per 30 giorni su Bbc iPlayer.

Bowie morì dopo l’uscita dell’album, Blackstar, lavoro che oggi, anche attraverso i video, molti vedono carico di riferimenti alla fine della sua vita, rendendo plastico e terribilmente reale il legame tra arte e vita. Secondo il documentario della Bbc, Bowie avrebbe appreso della gravità della sua situazione mentre girava il videoclip di Lazarus. “Alla fine delle riprese – racconta oggi Johan Renck, il regista che lo ha diretto – ha capito che tutto era finito”. Nel documentario ci sono anche registrazioni inedite di Lazarus, oltre a interviste ai parenti del cantante, che riveleranno aspetti intimi della sua vita.

Blackstar, tra l’altro, è stato il vinile più venduto del 2016. E nella top ten, Bowie occupa altre due posizioni: la sesta con la raccolta “Nothing Has Changed” e l’ottava con “The Rise And Fall Of Ziggy Stardust”. Solo per la cronaca, al secondo posto c’è “Back To Black”, della mai troppo rimpianta Amy Whinehouse.

Un anno è un tempo troppo breve per poter valutare il vuoto lasciato da un gigante come Bowie, ma nel frattempo è andato in scena “Lazarus”, il musical basato sul romanzo di Walter Tevis, “L’uomo che cadde sulla terra” che ha ispirato il film di Nicolas Roeg e che insieme a “Blackstar” è stato l’ultimo progetto cui il “Duca Bianco” ha lavorato. Vale la pena ricordare che il cd del musical, in cui cantanti non noti interpretano alcuni dei capolavori di Bowie, è stato registrato l’11 gennaio, 24 ore dopo la sua morte.

Ora però è tempo di commemorare. Già nel novembre scorso, il Mambo di Bologna ha ospitato la mostra “David Bowie Is”, un percorso attraverso la vita e le opere di uno dei personaggi più influenti della seconda metà del ‘900, mentre nel giorno del compleanno, a Londra, il Victoria & Albert Museum ha dedicato all’uomo di “Starman” una giornata evento cui hanno partecipato, tra gli altri, Nicholas Pegg, uno dei più accreditati studiosi di Bowie e Jonathan Barnbrook, autore, tra l’altro, della copertina di “Blackstar”.
Il 10 gennaio, invece, VH1, il canale musicale di Viacom International Media Networks Italia (canale 67 del digitale terrestre) manderà in onda la David Bowie Anniversary Night con un viaggio nella sua videografia, mentre Studio Universal (canale 337 di Mediaset Premium) lo omaggerà con la messa in onda del fantasy Labirynth – Dove tutto è possibile.

Ed ancora, è stato pubblicato un nuovo EP «No plan» (Columbia Records), con video firmato da Tom Hingston, che molto fa riferimento a L’uomo che cadde sulla Terra, il film di fantascienza del 1976 dove Bowie recitò per la prima volta. Nel disco ci sono tre nuove tracce: No Plan, Killing a Little Time e When I Met You, tutti registrati per il musical Lazarus.

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