Franco Perchinelli

Tutta colpa del “Gelosino” di mio papà! Ricordate il piccolo registratore domestico a bobine con i tastoni colorati tanto diffuso negli anni ‘60?
Fu il mio “giocattolo” preferito per tutta l’infanzia. Come se non bastasse, mentre crescevo spuntavano come funghi le cosiddette radio libere: le conseguenze erano inevitabili.
A tredici anni il primo tentativo di farmi assumere da un’emittente locale: rimbalzato! Ma dopo due anni mi presero e a quel punto il danno era irrimediabilmente fatto!
Passione per la musica e voglia di raccontarla, due ingredienti che conditi con un po’ di tecnologia di stagione, creano un piatto goloso e irrinunciabile chiamato Radio. Vero è che si alternano i periodi in cui ci si abbuffa a quelli in cui ci si mette un po’ a dieta, ma la Radio è un demone buono che, una volta accolto, ti vive dentro e ti accompagna per sempre.
Ti aspetto! E che una coccinella rossa portafortuna voli subito da te!