Clown&Clown Festival 2022 parla di “Gentilezza”. Il tema piace a Radio Subasio!

E’ la Gentilezza il tema portante di Clown&Clown Festival, l’evento che dal 2005 diffonde il valore universale e terapeutico della risata, tanto da far guadagnare a Monte San Giusto, piccolo borgo in provincia di Macerata, il titolo di “Città del Sorriso”.

Gentilezza intesa nella sua accezione più vasta, che riguarda noi stessi, le persone che ci stanno intorno fino ad arrivare all’ambiente. Un tema che piace molto a Radio Subasio, dal 2018 media partner della manifestazione.

Il clown diventerà un modello di educazione alla Gentilezza unico nel suo genere e il “sorriso” sarà il linguaggio universale della Gentilezza.

Per questo #GoGentle è il claim dell’edizione 2022 del Festival e invita a seguire le orme del clown anche sui social!

Clown&Clown Festival, ideato per unire le due anime del clown, quella artistica e spettacolare dei Clown-Artisti e quella volontaristica e sociale dei Clown-Dottori, quest’anno diventa maggiorenne e, dopo due anni, torna “a pieno regime”.

L’associazione Ente Clown&Clown, organizzatrice della kermesse, ha deciso di assegnare a Nicolò Govoni, giovane scrittore e attivista per i diritti umani, classe 1993, nominato nel 2020 al Nobel per la Pace, il Premio Clown nel Cuore 2022.

Nella motivazione si legge, tra l’altro: “per un Volontariato che si fa ricchezza personale, accettazione dell’altro e dono concreto di felicità. …. Per aver imparato dai bambini il potere della Gentilezza e averne fatto un’aspirazione che mette sempre al centro il sorriso altrui”.

Il riconoscimento, dal 2008 è destinato a personaggi distintisi per il loro impegno nel sociale e messaggeri di valori positivi attraverso la propria arte e il proprio lavoro, unendo allegria e gioia di vivere alla solidarietà.

Nel corso degli anni sono stati insigniti del premio Clown nel Cuore personaggi come Giorgio Panariello, Enzo Iacchetti, Lino Banfi, Giobbe Covatta, Don Luigi Ciotti, Enrico Brignano, Flavio Insinna, Andrea Caschetto, Dario Ballantini, Cesare Bocci, Neri Marcorè, Paolo Ruffini, Sabine Choucair, Arturo Brachetti, Andrea Bocelli, Michael Christensen e Patch Adams, che quest’anno torneranno.

Quella del 2022 sarà un’edizione storica per la clownterapia a livello mondiale.

L’organizzazione del Festival, in collaborazione con ClownOne Italia e FNC – Federazione Nazionale Clown Dottori, ha predisposto un incontro senza precedenti. Quello tra Patch Adams e Michael Christensen, le due figure che negli anni ’70 hanno dato forma e sostanza, seppur attraverso due scuole di pensiero diverse, ad un nuovo approccio alla cura, basato sull’umanità, sull’amore e sul sorriso, la clownterapia.

Ad anticipare l’evento due workshop formativi esclusivi da loro condotti, in programma l’1 e il 2 ottobre (info e iscrizioni su clowneclown.org).

Le due icone della clownterapia si incontreranno sul palco di “Rimbalzi di gioia in un abbraccio che vale“, il grande evento finale del Festival, il 2 ottobre dalle ore 17:00 in Piazza Aldo Moro.

Uno spettacolo ricco di artisti e di sorprese, presentato da Natasha Stefanenko, che, dopo i due anni di pandemia, culminerà con l’emozionante e attesissimo mare di palloncini colorati che rimbalzerà sopra la piazza al ritmo della musica e delle emozioni.

Prevista la partecipazione di Enzo Iacchetti, grande amico del Festival e Cittadino onorario della Città del Sorriso, e di Andrea Caschetto, ambasciatore del sorriso negli orfanotrofi di mezzo mondo e Premio Clown nel Cuore nell’edizione 2016.

Altro evento di piazza “L’esplosione di colori“, in programma sabato 1° ottobre alle 18:00 nei Giardini Pubblici. Una spettacolare animazione con suoni, giochi e balli immersi in una nuvola di colori, che dipingerà i partecipanti dalla testa ai piedi, all’insegna dell’allegria e della spensieratezza.

Ma c’è molto, molto, altro! come Housh-Ma-Housh, clown ucraino tra i più grandi talenti della comicità dell’Est, in programma per venerdì 30 settembre alle 21:15 (info e biglietti su clowneclown.org ).

Durante il festival, sarà bello anche solo passeggiare per i vicoli della Città del Sorriso, godendo come sempre dell’eccezionale opera di arredo urbano realizzata grazie alla collaborazione dei cittadini sangiustesi e dei volontari, che fanno della loro partecipazione la vera forza del Festival.

Centinaia di addobbi, piccoli ed enormi, compaiono su case, strade, edifici pubblici, negozi e danno vita alla Città del Sorriso, in cui spiccano l’enorme naso rosso montato sul campanile della chiesa principale del paese e il portale firmato da Stefano Calisti all’ingresso del borgo antico.