11 anni fa il terremoto a L’Aquila … per non dimenticare

La ricorrenza di quest’anno si celebra in un contesto eccezionale, determinato da una pericolosa pandemia che siamo chiamati a fronteggiare con tutta la capacità, la responsabilità, la solidarietà di cui siamo capaci. Un’emergenza nazionale e globale si è sovrapposta a quell’itinerario di ricostruzione che gli aquilani stanno percorrendo, che ha già prodotto risultati importanti ma che richiede ancora dedizione, tenacia e lavoro”. In un messaggio al sindaco dell’Aquila, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato una ricorrenza che, 11 anni dopo, si colloca in un contesto sicuramente non facile, sovrapponendo difficoltà a difficoltà.

Accendi la tua luce, 6 aprile 2020.

A #laquila, stanotte. Terremo sempre accesa la nostra luce. #anniversario #sisma #6aprile Comune dell'Aquila, Francesco Colantoni, Wolfango de Amicis, Celloop – Flavia Massimo, Stefano Ianni, Mauro Pagliai MPH, GSSI – Gran Sasso Science InstituteCorpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Posted by Pierluigi Biondi on Sunday, 5 April 2020

Ieri sera, comunque, una breve ma intensa cerimonia si è svolta in Piazza Duomo all’Aquila. Cancellata la fiaccolata come accaduto negli anni scorsi, alle 19 il sindaco, Pierluigi Biondi (nel 2009 era sindaco del piccolo Comune di Villa Sant’Angelo, martoriato dalle perdite – ndr) e l’arcivescovo metropolita, cardinale Giuseppe Petrocchi, hanno deposto un ramoscello d’ulivo benedetto sul luogo dove sorgeva la Casa dello Studente e dove persero la vita 8 studenti. Alle 23:30 un vigile del fuoco ha acceso un braciere posizionato nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Suffragio.

“C'è un tempo bellissimo, tutto sudato Una stagione ribelle L'istante in cui scocca l'unica freccia Che arriva alla…

Posted by Pierluigi Biondi on Sunday, 5 April 2020

Alle 3:32, orario del tragico terremoto del 6 aprile 2009, hanno suonato 309 rintocchi dal campanile della chiesa in memoria delle vittime.

Nei giorni scorsi era stato lanciato l’appello (accolto da numerosi Comuni italiani, Anci, e associazioni) sottoscritto dai Comitati familiari delle vittime e dal sindaco, di accendere un lume o il proprio cellulare alla finestra, nella notte tra il 5 e il 6 aprile per commemorare le vittime del sisma e chi in questi giorni sta perdendo la vita in solitudine a causa del coronavirus.