22 aprile: Giornata Mondiale della Terra

Divenuta nel tempo un avvenimento educativo e informativo, la Giornata della Terra quest’anno ha come tema Restore Our Earth: “Ripristiniamo la nostra Terra”.

L’intento è sottolineare la necessità di preservare gli equilibri ambientali minacciati e di ripristinare la naturale bellezza di un ecosistema globale dal quale dipende tutta la vita sul pianeta.

Sono 51 anni che la ricorrenza si celebra ogni 22 aprile. Nasce in America ad opera dell’attivista di pace, John McConnell.

Fu lui a fondare l’Earth Day e della Earth Society Foundation. E nel 1969 durante la Conferenza a San Francisco dell’Unesco propose una giornata dedicata al nostro pianeta per promuovere la pace e preservare gli ecosistemi e quindi tutte le forme di vita del nostro pianeta Terra.

Le imprese agricole e forestali hanno l’orgoglio di essere parte attiva e responsabile di questo percorso. 

Più del 65% della superficie italiana è affidata alla loro gestione: una superficie agricola utilizzata di circa 12,8 milioni di ettari (42% della superficie nazionale)

La superficie forestale è di quasi 11 milioni di ettari (il 36% della superficie nazionale di cui il 65% gestito da imprese forestali), peraltro in costante crescita514.480 ettari+4,9% negli ultimi 10 anni.

Il settore primario è consapevole del ruolo centrale che assume l’impresa agricola sana, vitale e produttiva, nella mitigazione del cambiamento climatico attraverso le proprie produzioni, le proprie superfici ed i propri residui.

E’ altrettanto consapevole del costo dell’adattamento al cambiamento climatico, che renderà sempre meno disponibili risorse naturali fondamentali quali l’acqua e la terra, in uno scenario di incremento della temperatura che comporterà una maggiore aridità dei suoli, cambi colturali importanti, attacchi di patogeni sempre più diffusi, fenomeni meteorologici sempre più estremi.

In questo quadro, l’agricoltura ha molto chiaro il proprio impegno.

Proseguire il percorso già sviluppato negli ultimi decenni sulla sostenibilità, con il supporto delle innovazione tecnologiche (agricoltura di precisione, efficientamento dei processi produttivi, economia circolare) che ha già portato a ridurre l’utilizzo di fitofarmaci e di fertilizzanti di origine chimica (rispettivamente –21% e -52%, rispetto al 2008, fonte Istat), come anche di risorse naturali preziose come l’acqua.

Anche per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, il settore agricolo sta ottenendo ottimi risultati.

Difatti, secondo l’ultimo rapporto ISPRA, dal 1990 al 2019 l’agricoltura ha ridotto le emissioni di ammoniaca di circa il 25%, quelle di gas serra (che costituiscono il 7% delle emissioni nazionali) del 17%, mentre quelle di PM10 del 30%.

Dall’altra, l’agricoltura in questi anni si sta impegnando sul fronte delle tecnologie verdi.

Aumentano gli investimenti nella bioeconomia con le energie rinnovabili, nella produzione di biomateriali e bioprodotti, migliorando le tecniche di gestione dei suoli, nella gestione forestale sostenibile, nell’assorbimento di CO2, contribuendo concretamente alla prevenzione dal dissesto idrogeologico, alla tutela del paesaggio, al presidio delle aree rurali, e soprattutto a quelle interne, del nostro Paese.

L’Agricoltura 4.0, a partire dalle più recenti innovazioni sul piano digitale e genetico, è il supporto concreto per rendere i sistemi agricoli sempre piu’ sostenibili – sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.

Tale approccio da parte degli agricoltori, custodi dei territori, consolida la sostenibilità ambientale ed economica salvaguardando qualità e quantità delle produzioni e del cibo. La Giornata Mondiale della Terra è un’occasione importante per ricordarlo”.