“Alle donne diritti basati sull’Islam” dicono i talebani … trema il mondo dell’arte

Nonostante i talebani dichiarino di volersi impegnare a garantire alle donne i loro diritti basati sull’Islam, il mondo della cultura e dell’arte trema con tutti i suoi protagonisti.

Tra chi sta commentando le dichiarazioni del portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahed, riportate dall’emittente Tolonews, secondo cui le donne possono lavorare in ambito sanitario e in altri settori dove sono necessarie, anche Claudia Gerini.

L’attrice ha condiviso un post della collega Carlotta Natoli, corredato da una foto splendida ed eloquente, la cui didascalia trasmette la triste consapevolezza di avere abbandonato le donne e le giovani dell’Afghanistan.

Il lungo post, comunque, riporta il comunicato stampa della regista Sahraa Karimi in fuga dopo l’arrivo dei talebani a Kabul.

Nello stesso, tra l’altro, si legge “se i talebani prenderanno il sopravvento vieteranno ogni arte… Spoglieranno i diritti delle donne”.

Una paura che fa dire a gran voce, come sta avvenendo da più parti “Chiediamo ai nostri politici un’azione di comunicazione a immediata attivazione di corridoi umanitari


C’è da credere, si interrogano in molti, a quanto ripetono i talebani, ovvero che non consentiranno di utilizzare il territorio afgano per lanciare attacchi contro qualsiasi nazione? … E basterà l’azione della diplomazia?

Vorrei rassicurare la comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti, che nessuno verrà colpito – ha detto Mujahed, citato da Al Jazeera – vorrei rassicurare i nostri vicini, i nostri paesi d’origine, che non permetteremo che il nostro territorio venga usato contro nessuno o nessun Paese del mondo.

Quindi l’intera comunità mondiale dovrebbe essere certa che siamo impegnati perchè non venga danneggiata”.

Ma i fatti sembrano già essere differenti ed giornali di tutto il mondo titolano che il momento attuale va letto come “la sconfitta dell’Occidente“.

Lo sconforto, la paura, la diffidenza, la fuga sono sentimenti ed azioni ricorrenti

Abbiamo perso tutti” commenta Paola Turci ripostando la foto pubblicata dal giornalista Gino Castaldo.

L’immagine, tristemente famosa, vede i profughi ammassati nell’aereo americano che li ha accolti oltre qualunque capienza

… Un segnale, tra i tanti che stimola il bisogno di fare qualcosa, anche se è difficile comprendere cosa!

Anche Roby Facchinetti dice, anzi scrive, la sua “nonostante venga proclamato, dai nuovi governanti, che la popolazione non subirà ripercussioni negative, le persone comunque vengono umiliate, picchiate e uccise.

C’è anche grande apprensione per il futuro che spetterà alle donne, è stato “concesso” loro di continuare a studiare e a lavorare, come se questi sacrosanti diritti, possano essere messi in discussione…

La convinzione che la donna sia “proprietà” dell’uomo è un’ idea barbara, ripugnante… Auguro con tutto il cuore al popolo afgano, di poter riuscire ancora una volta, a sovvertire questa assurda situazione.

Il rispetto del valore della libertà per ogni uomo è inalienabile!”

Fonte – Askanews; Credits – Instagram