Ambiente: Aie, balzo CO2 più grande degli ultimi 10 anni

Le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera subiranno quest’anno il secondo maggiore aumento della storia, poiché le principali economie globali pensano di stimolare la ripresa dalla recessione causata dal Covid-19 versando fiumi di denaro nei combustibili fossili.

L’incremento sarà secondo solo al massiccio rimbalzo registrato dopo la crisi finanziaria di 10 anni fa e comprometterà tutti gli sforzi compiuti per limitare il riscaldamento climatico.

Questo se i governi non prenderanno in tempo dei seri provvedimenti, secondo quanto ha avvertito l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie).

Il crescente utilizzo del carbone, il combustibile fossile più sporco, per l’elettricità sta in gran parte determinando l’aumento delle emissioni, soprattutto in Asia ma anche negli Stati Uniti.

In un colloquio con il Guardian, Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Aie e una delle principali autorità mondiali in materia di energia e clima, ha spiegato:

Tutto questo è scioccante e molto inquietante. Da un lato, i governi oggi affermano che il cambiamento climatico è la loro priorità.

Ma d’altra parte, stiamo assistendo al secondo maggiore aumento delle emissioni nella storia. È davvero deludente”.

Gli scienziati hanno avvertito che le emissioni devono essere ridotte del 45% in questo decennio, se il mondo vorrà limitare il riscaldamento globale a 1,5°C.

Ma la portata dell’attuale ripresa delle emissioni significa che “il nostro punto di partenza non è sicuramente un buon punto di partenza”, ha affermato Birol.

Lo scienzato ha paragonato l’attuale aumento delle emissioni a quello registrato dopo la crisi finanziaria di dieci anni fa, quando le emissioni aumentarono di oltre il 6%.

Sembra che siamo di nuovo sulla buona strada per ripetere gli stessi errori – ha ammonito – Sono più deluso questa volta rispetto al 2010”.

Le emissioni sono crollate del 7% a livello globale lo scorso anno, a causa dei lockdown imposti in moltissimi paesi nel tentativo di contenere la pandemia di coronavirus.

Ma alla fine dell’anno scorso erano già in ripresa e in alcune aree sulla buona strada per superare i livelli del 2019.

Le proiezioni dell’Aie per il 2021 mostrano che, a fine anno, le emissioni dovrebbero raggiungere un livello ancora inferiore a quello del 2019, ma con un percorso in grande crescita.

E il prossimo anno potrebbero esserci aumenti ancora più consistenti con il ritorno dei viaggi in aereo, ha aggiunto Birol.

L’aviazione normalmente contribuisce per oltre il 2% alle emissioni globali, ma lo scorso anno questo contributo è stato quasi inesistente.