Andrea Bocelli sconfigge il Covid e dona il plasma per la scienza

Andrea Bocelli ha contratto il coronavirus ed è riuscito a sconfiggerlo. “La mia esperienza? – ha raccontato – Una ‘tragedia’, siamo stati contagiati tutti in famiglia con tanto di febbre se pur bassa, starnuti e tosse”.

L’artista di Lajatico, paesino in provincia di Pisa, ha così pensato di mettere la sua esperienza a servizio della scienza. Accompagnato dalla moglie Veronica si è recato al centro prelievi dell’ospedale Cisanello di Pisa per donare il plasma, ricco di anticorpi utilissimi alla battaglia contro il Covid.

Ha aderito, infatti, alla sperimentazione in corso nel reparto di malattie infettive di Pisa (che ne è capofila nazionale) diretto dal professor Francesco Menichetti, per testare sui pazienti Covid-19 l’infusione di plasma da pazienti negativizzati.

La scoperta del contagio, ha raccontato, il 10 marzo dopo aver fatto il tampone. “Nessun sintomo, niente. Ho fatto il tampone e ho visto che ero positivo. Onestamente, quando l’ho scoperto mi sono tuffato in piscina perché stavo bene”. Bocelli ha trascorso il periodo di lockdown cercando di mettere la sua arte a servizio del momento drammatico. Dal concerto in Duomo nel giorno di Pasqua alle varie maratone musicali in streaming da quella internazionale di “One World Together”, unico italiano con Zucchero, tra Elton John e Lady Gaga al “balcone” virtuale di Instagram con Chiara Ferragni e Fedez per l’Ospedale di Camerino, zona del Centro-Italia colpita dal terremoto del 2016, che è stato trasformato in un Covid Hospital.

Fare il bene – ha detto ancora – è l’unico mestiere che ci rende degni d’essere qui. Ognuno secondo il proprio talento, secondo quello che è e che ha, può fare sempre e comunque la differenza”.