Appello ad Amadeus: ogni sera ricordi i problemi del settore musicale

Ci auguriamo che Amadeus, dopo l’appello per la Liberazione di Patrick Zaki, che ha smosso le coscienze civili anche grazie a una grande maratona musicale, da stasera e fino a sabato sera ponga al centro dell’attenzione il grande problema del settore della musica“.

A dirlo, in una nota, un pool di protagonisti della scena musicale italiana: artisti, festival, contest, produttori, club, editori, autori, musicisti, tecnici e tutte le altre figure della filiera indipendente ed emergente.

A rafforzare il messaggio, citano quanto il direttore artistico e conduttore della kermesse aveva sottolineato a suo tempo.

Sono consapevole di quello che tutti stiamo passando: saremmo felice di fare Sanremo con platea vuota ma di riuscire a portare ancora la gente al teatro e al cinema e ai concerti.

Era stato un appello positivo dopo le polemiche – si legge ancora – per la riapertura di cinema e teatri e club per proiezioni, spettacoli e concerti.

Il settore, infatti, è sostanzialmente fermo per oltre l’80% da un anno con grande rischio di chiusura per tutte le piccole realtà della filiera.

Dalle piccole imprese, lavoratori, coop, free lance, tecnici, agli stessi artisti della scena della  musica indipendente ed emergente.

Quanto si chiede ad Amadeus, conclude la nota, è che attraverso i suoi interventi diretti, possa fare conoscere le reali condizioni di tutto lo spettacolo dal vivo.

Ci sono richieste necessarie, per il sostegno immediato di un comparto che occupa oltre 300 mila persone e il rilancio urgente del settore, con una ripartenza economicamente compatibile, prima che si rischi la chiusura al 50% delle attivita’ e l’acquisto del restante da parte di multinazionali.