Asili Nido: Ministro famiglia, chi in regola potrà partire già da prox settimana

Una riapertura obbligatoria dei servizi per l’infanzia avrebbe creato seri problemi di organizzazione. Non tutti i comuni hanno le strutture adeguate. Non tutti i nidi hanno il personale sufficiente. Non tutti sarebbero stati in grado di assicurare le norme di sicurezza necessarie. Abbiamo scelto la via della flessibilità. Possono aprire per l’estate. Pronti a richiudere se si verificassero dei contagi”.

Elena Bonetti, ministra della Famiglia sta lavorando all’ultimo testo del Family Act e in un’intervista al quotidiano la Repubblica ha spiegato perché, nel calendario delle ripartenze, i più piccoli dei piccoli sono arrivati per ultimi. Con la loro estate post-Covid ridotta a una manciata di settimane.

“I centri estivi sono una realtà anche quest’anno”, sostiene il ministro, mentre c’è “la possibilità di strutturare servizi educativi per l’estate anche per i bambini 0-3” e “se la Regione lo decide, chi è in regola potrà partire già dalla prossima settimana”.

Dunque riaprirà soltanto chi vuole o chi può? “Chi è in grado di assicurare gli standard di sicurezza richiesti dalle linee guida”, risponde il ministro.

Un educatore ogni cinque bambini. I lettini adeguatamente distanziati. Gli spazi affinché i piccoli gruppi restino separati”. Migliaia di educatori dei nidi privati sono da mesi senza stipendio e decine di strutture rischiano di non riaprire più. “Anche su questo stiamo lavorando con la ministra Azzolina per garantire che a settembre tutti i bambini nella fascia 0-3 anni possano entrare al nido. All’interno di quel progetto – conclude – che concepisce il nido e la scuola dell’infanzia come un percorso didattico, non soltanto come un servizio alle famiglie”.