Bankitalia: ancora poche le donne al vertice nelle aziende italiane

Sono ancora poche le donne al vertice nelle aziende italiane ma le “quote rosa” introdotte 10 anni fa stanno avendo effetti positivi.

Lo rileva il rapporto dell’Osservatorio interistituzionale sulla partecipazione femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane cui partecipano il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la CONSOB e la Banca d’Italia.

La presenza femminile “nelle posizioni di vertice delle imprese è nel complesso limitata, sebbene nell’ultimo decennio ci siano stati significativi progressi, in particolare per le società interessate dalle disposizioni della legge 120 del 2011” sulle quote rosa.

La quota delle donne – secondo l’osservatorio – nei consigli di amministrazione all’inizio del periodo esaminato era piuttosto bassa per tutte le tipologie di società considerate.

Era pari al 22% nelle società di capitali e significativamente inferiore nelle società quotate e nelle banche, dove si attestava rispettivamente al 7% e al 6%.

La presenza delle donne negli organi amministrativi delle società è aumentata negli anni successivi, sebbene in misura eterogenea nelle diverse tipologie di società”.

Nei settori senza vincoli sulla composizione di genere, “la quota delle donne negli organi amministrativi è rimasta stabile (nelle società private) o è cresciuta in misura modesta (nelle banche) arrivando nel 2019 al 24% e al 17% rispettivamente.

Per le società quotate e le società a controllo pubblico, invece, si osserva un aumento notevole della presenza femminile per effetto delle misure introdotte dalla legge Golfo-Mosca (la quota nel 2019 era pari rispettivamente al 37% e al 25%)”.

La minore presenza di donne “negli organi amministrativi delle società a controllo pubblico rispetto alle società quotate è in parte attribuibile alla diffusione tra le prime di numerose società con amministratore unico (38,6% del totale nel 2019).

In queste società solo il 10,4% degli amministratori sono donne, mentre in quelle con un consiglio di amministrazione queste ultime sono il 27,4% dei componenti”.

È interessante notare – aggiunge l’osservatorio – che lungo tutto il periodo considerato la quota delle donne con incarichi negli organi di amministrazione e di controllo si colloca su un trend univocamente crescente, e porta la presenza femminile ai massimi storici”.