Bankitalia: nel II trimestre il crollo del Pil peggiorerà

Il Pil italiano avrebbe segnato un pesante -5% nei primi tre mesi dell’anno per la crisi del coronavirus e nel secondo trimestre questa caduta dovrebbe peggiorare.
Lo ha affermato Eugenio Gaiotti, capo del dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia, secondo cui nel primo trimestre “la caduta del Pil potrebbe essere stata attorno a 5 punti percentuali. Il protrarsi dell’epidemia porterà a una caduta del prodotto, verosimilmente più accentuata, anche nel secondo trimestre, cui potrebbe fare seguito un recupero nella seconda parte dell’anno”.

“Secondo le nostre valutazioni – ha spiegato Gaiotti in un’audizione sul Def nelle commissioni bilancio di Camera e Senato – basate anche sulle informazioni disponibili sulle interruzioni dell’attività nei diversi settori, la produzione industriale sarebbe scesa del 15% a marzo e di circa il 6% nella media del primo trimestre”. Nel 2020 inoltre, le entrate fiscali segneranno un calo “senza precedenti” negli ultimi 50 anni per effetto della pandemia di coronavirus, ha proseguito Gaiotti.

Secondo le stime del quadro tendenziale del Def “nell’anno in corso rispetto al 2019 le entrate complessive calerebbero di quasi il 6%: una tale flessione sarebbe senza precedenti almeno negli ultimi 50 anni”. “Nel 2021 – ha aggiunto il capo del dipartimento Economia e statistica di Bankitalia – solo una parte della perdita di gettito sarebbe recuperata. Infatti, escludendo le entrate derivanti dall’attivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette, le previsioni del quadro tendenziale del Def indicherebbero un gettito complessivo nel 2021 di circa il 4% maggiore di quello del 2020”.