Coronavirus: in Italia stato di emergenza. Spallanzani, no contagio da casi Roma

Il Consiglio dei ministri convocato dalle 10 a Palazzo Chigi ha dichiarato lo stato di emergenza “in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”. I contenuti della delibera saranno stilati dalla Protezione civile e dal Ministero della Salute.

La riunione si è resa necessaria dopo la segnalazione di un nuovo caso sospetto a Roma. All’ospedale di Tivoli ieri si era presentato un 41enne rumeno, raccontando di lavorare all’Hotel Palatino di Roma, dove sono stati riscontrati i primi due casi di infezione da coronavirus su due turisti cinesi provenienti da Wuhan, atterrati a Milano il 23 gennaio e in viaggio lungo la penisola prima di arrivare lunedì nell’hotel romano.
L’uomo arrivato in ospedale a Tivoli presentava una sintomatologia che poteva essere scambiata per una normale influenza ma a seguito dell’osservazione di un’infermiera professionale si era concluso che la sintomatologia medica era differente. Il personale sanitario aveva pertanto invitato il paziente ad indossare mascherina chirurgica collocandolo in sala isolamento. Contemporaneamente era stato allertato lo Spallanzani per il trasferimento con diagnosi “sospetto contagio da coronavirus”.

Intanto oggi Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma, l’Istituto dove sono ricoverati i casi positivi trovati in Italia ha sottolineato in un’intervista “siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi. I cittadini devono stare tranquilli – ha detto – perché il rischio reale di trasmissione si verifica con persone sintomatiche. Appena i due turisti hanno avuto i sintomi sono state seguite tutte le procedure. Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi”

Intanto, arrivano anche dichiarazioni dal Palatino di Roma. “L’albergo è aperto – dice un dipendente – Siamo lavorando regolarmente, siamo tranquilli. I due casi sono stati prontamente affidati all’ospedale Spallanzani. Al momento nessun dipendente è stato sottoposto ai controlli specifici – ha aggiungo -. Qualche cliente è andato via, gli altri si trovano tranquillamente in albergo. Non abbiamo paura”.

Intanto sale a 213 il numero di vittime da Coronavirus in Cina. Il sito della Cnn spiega che le autorità sanitarie del Paese hanno comunicato che il numero dei casi, in totale, è arrivato a 9.692, un balzo di 1982 casi rispetto al giorno precedente. Una cifra che supera di gran lunga il numero di casi registrato per la Sars nel 2003.

(foto – Tgcom24.it)