Coronavirus: la situazione nel mondo e in Italia

Nuovi “lockdown locali” per un improvviso aumento dei casi di coronavirus, con i contagi che nel mondo hanno superato quota 13 milioni.

Nel dettaglio: Usa – 3.363.056 casi; Brasile – 1.884.967; India – 878.254; Russia – 732.547; Perù – 330.123 . Queste invece le nazioni con più vittime: Stati Uniti – 125.605; Brasile – 72.833; Regno Unito – 44.915; Messico – 35.491; Italia – 34.967.

Negli USA, la California – stato più popoloso – ha introdotto restrizioni per esercizi commerciali e luoghi pubblici. L’imposizione delle limitazioni arriva dopo un aumento del 20% dei positivi al virus nelle ultime due settimane. La California, che ha una popolazione di quasi 40 milioni di persone, ha più di 330mila casi confermati e oltre 7mila vittime.

In America Latina, zone della capitale colombiana Bogotà – al centro dell’epidemia nel Paese – sono sotto quarantena e si andrà avanti così per due settimane.

In Australia, Melbourne, ha intimato la scorsa settimana ai residenti di restare a casa per almeno sei settimane. Lo stato di Victoria, dove si trova Melbourne, ha chiuso i confini con il Nuovo Galles del Sud e il Sud Australia.

In Inghilterra il governo ha deciso di rendere obbligatorio l’uso della mascherina nei negozi dal 24 luglio per evitare una ripresa dell’epidemia. L’uso della mascherina è attualmente obbligatorio solo nei trasporti pubblici dal 15 giugno. “Vogliamo dare alle persone un po di tempo per prepararsi”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente George Eustice su Sky News.

Hong Kong ha imposto nuove norme di distanziamento sociale, vista la crescita di contagi in città. Tra queste, l’uso obbligatorio delle mascherine nel trasporto pubblico – pena la multa di 5mila dollari di Hong Kong – mentre tra le 18 e le 5 i ristoranti non faranno servizio al tavolo ma solo da asporto. Norme che non erano in vigore nella precedente fase dell’epidemia. A Hong Kong ci sono stati lunedì 52 nuovi casi, 41 dei quali trasmessi a livello locale.

Nel grande stato del Bihar, nel Nord dell’India, lockdown di due settimane per i circa 120 milioni di abitanti al fine di rallentare la diffusione dell’epidemia. Lo riferisce il quotidiano The Times of India. “Il governo del Bihar ha deciso di applicarlo per due settimane dal 16 al 31 luglio”, ha twittato il viceministro aggiunto di Stato Sushil Kumar Modi. È il più grande contenimento locale in India dalla revoca delle misure restrittive a livello nazionale all’inizio di giugno.

Tangeri, nel nord del Marocco, è di nuovo in lockdown mentre in Madagascar la regione di Analamanga – dove si trova la capitale Antananarivo – è sottoposta dalla scorsa settimana a rigide misure di contenimento. In Sudafrica, inoltre, è tornato il coprifuoco notturno.

In Medio Oriente, sia Israele sia la Cisgiordania hanno di nuovo introdotto limitazioni. In Asia un quartiere di Manila, la capitale della Filippine, dovrebbe essere sottoposto a lockdown imminente per almeno due settimane. In Uzbekistan è stato deciso il secondo lockdown dal 10 luglio, con i provvedimenti in vigore almeno fino al 1 agosto.

Per quanto riguarda l’Italia, il Consiglio dei Ministri tenutosi nella notte (iniziato alle 22 di martedì è terminato alle 6 di questa mattina) ha stabilito la proroga fino al 31 luglio delle misure anti-Covid del Dpcm dell’11 giugno. Il relativo Dpcm è stato firmato dal presidente Conte.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre dato il via libera alla data del referendum su taglio dei parlamentari e delle elezioni suppletive per il Parlamento: si voterà il 20 e il 21 settembre.