Coronavirus: si testa farmaco anti Aids, salgono morti, Farnesina assiste italiani

La Cina sta testando l’efficacia di una medicina usata nella terapia contro l’Aids per trattare i sintomi del nuovo coronavirus che si sta diffondendo rapidamente. Lo ha fatto sapere all’agenzia Reuters la multinazionale farmaceutica AbbVie Inc.

Intanto il bilancio delle vittime è salito a 81. Lo hanno riferito le autorità cinesi. Il numero di casi confermati è di 2.744, la metà nella zona di Hubei, dove si trova la capitale Wuhan. I contagiati sono cresciuti del 30% rispetto all’ultimo dato. Sul punto, comunque, le notizie si accavallano. Secondo un video diffuso sui social da un’infermiera che sostiene di lavorare nell’ospedale di Wuhan, da dove è partito il contagio, i numeri sarebbero molto più gravi. “Oltre 90mila persone sono state contagiate. Aiutateci, attualmente le nostre risorse non sono sufficienti”, dice la donna, smentendo i numeri del governo.

L’Italia sta predisponendo la possibile evacuazione della cinquantina di italiani che si trovano nella regione focolaio della malattia. Allo studio c’è un’ipotesi di trasferimento via terra, a condizione di restare in osservazione per 14 giorni in un ospedale cinese in una regione più sicura: una prospettiva che però non convince. Il capo dell’Unità di crisi della Farnesina ha chiarito che la quarantena, che sarebbe sia in uscita si in entrata di Wuhan, è “un’ipotesi allo studio dell’Italia con gli altri partner”. In ogni caso l’evacuazione sarebbe possibile soltanto dopo l’ok delle autorità cinesi. Per quelli che invece scelgono di restare, l’ambasciata a Pechino “sta provvedendo a tutte le misure del caso” per fornire loro assistenza.

Ai piani di evacuazione hanno iniziato a lavorare per primi gli Stati Uniti, il primo Paese fuori dall’Asia in cui si sono registrati casi di coronavirus. Washington ha in mente un ponte aereo per i circa mille americani nella provincia di Hubei, incluso il personale diplomatico, e l’obiettivo è farli partire martedì. Sempre che Pechino decida di autorizzarlo.
Lo stesso sta facendo Tokyo, Per i circa 700 giapponesi a Wuhan, il governo metterà a disposizione alcuni aerei.
Anche Parigi è in contatto con Pechino per preparare l’evacuazione dei circa 500 francesi che si trovano in città e nelle aree limitrofe.