Covid-19: Ema, vaccino non prima di gennaio-febbraio

Tecnicamente è ancora possibile” arrivare ad un vaccino per il Sars-Cov2 entro Natale. “Ma è estremamente difficile se non improbabile”.

Ne è convinto il direttore esecutivo dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, l’italiano Guido Rasi, come riportato da Askanews.

Se tutto andrà liscio, potremo autorizzare i primi vaccini tra gennaio e febbraio ribadisce Ne abbiamo tre che hanno completato la terza fase della sperimentazione, Moderna, AstraZeneca e Pfizer”.

Se non ci saranno problemi, per gennaio-febbraio “si potrebbe iniziare a vaccinare subito le categorie a rischio e poi proseguire con il resto della popolazione. A questo punto “entro l’estate inizieremo ad avere abbastanza vaccinati per vedere l’effetto sull’epidemia”.

Rasi si dice “sicuro che sconfiggeremo il virus, ma la velocità dipende dall’efficienza dei vaccini, dalla bontà dei piani vaccinali dei governi, da quelli per la comunicazione mirata a convincere le persone a vaccinarsi, dal monitoraggio”.

Così “sicuramente a fine 2022 avremo una vita molto più gestibile: portemo arrivare a sconfiggere del tutto il Sars-Cov2 con un’immunità di massa, oppure le sue mutazioni potrebbero renderlo simile all’influenza con la necessità di preparare un vaccino all’anno”.

Ma il direttore avverte: “Sono molto preoccupato perchè non vedo preparare piani nazionali per la distribuzione” dei vaccini. “Vanno preparati subito”.