Covid-19: il punto nel mondo e in Italia.

Sono 50.010.400 i casi di coronavirus diagnosticati nel mondo, con 1.251.980 persone decedute dall’inizio della pandemia. Lo indica un conteggio aggiornato a domenica della France Presse, che si basa sui bilanci ufficiali forniti dalle autorità.

L’Europa, con 12,6 milioni di casi confermati (per oltre 305.700 morti), è tornata, nelle ultime settimane, l’epicentro della pandemia.

Per quanto riguarda l’Italia, il bollettino quotidiano del ministero della Salute diffuso nel pomeriggio di domenica dettaglia 32.616 nuovi contagiati. Il dato è in calo rispetto ai quasi 40mila di sabato, ma a fronte anche di circa 40mila tamponi in meno, come sempre accade nel fine settimana.

Diminuiscono anche i morti, 331 contro i 425 di ieri, mentre resta costante l’aumento dei ricoverati in terapia intensiva, domenica 115 in più.

Cresce anche il numero dei ricoverati in ospedale ma non in terapia intensiva, 26.440 in totale contro i 25.109 di sabato. I guariti sono 6.183. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 191.144, mentre sabato erano stati 231.673.

Intanto, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e professore ordinario di Igiene alla Cattolica, in un’intervista a La Stampa ha detto “servono dei veri lockdown cittadini e spetta ai governatori proclamarli

Vedo troppa gente ancora in giro per le strade – ha spiegato – Nelle grandi città, penso soprattutto a Milano, Genova, Torino e Napoli serve agire con decisione e farlo presto.

La suddivisione dell’Italia in zone di rischio, ritiene Ricciardi “è l’ultimo tentativo prima di essere costretti a calare la carta del lockdown nazionale che nessuno vorrebbe dover giocare. E per non sprecare questa opportunità è bene che le Regioni collaborino”.

Soprattutto, perché la situazione negli ospedali “è un disastro. L’unica soluzione – ribadisce – è raffreddare la curva epidemica. Per questo dico che tutti, istituzioni e cittadini, dobbiamo giocarci bene questa carta delle misure differenziate”.