Covid-19: la situazione nel mondo e in Italia

L’emergenza sanitaria da Covid-19 nel mondo non accenna a diventare meno aggressiva. Negli Stati Uniti sono stati registrati 63.872 nuovi casi nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalla Johns Hopkins University. I decessi sono invece 574. Il bilancio complessivo nel Paese è ora di oltre 3,7 milioni di casi e 140.474 vittime.

Anche in Brasile almeno 23.529 persone hanno contratto il coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo hanno riferito le autorità locali, aggiornando il bilancio totale a 2.098.389 contagi. Le vittime da ieri sono invece 716, per complessivi 79.488 decessi.

In Messico si registrano almeno 5.311 nuovi casi, secondo i dati forniti dal ministero locale della Sanità. Le vittime sono state invece 296. Il bilancio complessivo è così salito a 344.224 contagi e 39.184 vittime dall’inizio della pandemia. Il governo messicano ha comunque avvertito che il numero delle persone contagiate nel Paese è certamente molto più alto dei casi confermati ufficialmente.

Per quanto riguarda l’Italia, i dati giornalieri diffusi dal ministero della Salute parlano di 219 nuovi esposti al virus in 24 ore. I morti risultano 3 (ieri 14), il dato più basso da febbraio. Nessun decesso è stato registrato in Lombardia. Il totale dei morti è 35.045.

Una situazione che, comunque, non tranquillizza Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e presidente della Federazione mondiale delle associazioni di Sanità pubblica.

Servono più controlli, ma soprattutto applicare sul serio le sanzioni – ha detto intervistato da un noto quotidiano – Purtroppo vedo che le multe sono lo zero virgola qualcosa rispetto al numero delle persone fermate. Così non va”.

La possibilità, per Ricciardi è quello “di fare la fine della Catalogna o di Israele. Se i focolai crescono di numero e volume, c’è il rischio di non riuscire più a tenerli sotto controllo. Allora potrebbe capitare di dover creare delle zone rosse anche in luoghi di villeggiatura dove si finirebbe per restare intrappolati. Per questo meglio darsi tutti una regolata”.