Covid-19: OMS, misure prese in Italia servono. L’esperto, per Natale sereno siamo in tempo

Secondo l’Oms le misure prese dall’Italia “servono” per “ridurre diffusione virus”. Ad affermarlo, Maria Van Kerkhove, capo del team tecnico per il Covid-19.

Le misure messe in campo riducono le opportunità di riunirsi delle persone ha detto durante la conferenza stampa dell’Organizzazione mondiale della sanità – ma è nelle facoltà del singolo prendere queste decisioni su come ci riuniamo gli uni con gli altri. Al ristorante, al bar o nella propria casa. O nella casa di qualcun altro. Penso che dobbiamo assicurarci che il modo in cui noi continueremo a socializzare, tutto quello che potremo fare, diminuirà il rischio: quindi socializzare in cerchi molto ristretti, evitare grossi circoli”.

Van Kerkhove fa notare che “molti Paesi stanno restringendo il numero delle persone di queste riunioni. Fate quello che potete, dove potete, per minimizzare le opportunità di riunirvi. Soprattutto in condizioni di areazione ridotta. Riducete queste opportunità, perchè sono quelle in cui il virus si può diffondere”.

Intanto, nel nostro Paese, secondo il professor Walter Ricciardi, consigliere del Ministero della Salutela circolazione del virus nelle aree metropolitane è talmente alta che non è possibile oggi consentire le manifestazioni e gli eventi in ambienti chiusi come cinema e teatri, anche se rispettano i protocolli”.

Dobbiamo assolutamente evitare il lockdown generale – ha ribadito durante un’intervista televisiva – e possiamo riuscirci solo facendo dei lockdown mirati. Il contagio è talmente forte oggi, soprattutto in aree metropolitane come Milano e Napoli, che mette in ginocchio gli ospedali e i pronto soccorso. Milano doveva andare in lockdown, l’ho detto già due settimane fa. Questa è un’epidemia talmente devastante che hai duemila casi a inizio settimana e ne hai ventimila già quella successiva”.

Per l’esperto “noi dobbiamo combattere tre pandemie alla volta: quella virale, quella economica e anche quella psicologica. Ma se non battiamo la prima, non riusciamo a combattere nemmeno le altre”.

All’inizio dell’epidemia eravamo stati bravi, poi c’è stato un allentamento… La mappatura dei contagi è saltata perchè non sono stati potenziati adeguatamente i dipartimenti di prevenzione di alcune regioni, che non hanno assunto il personale che serviva o che non hanno rafforzato i pronto soccorso. Come ministero abbiamo messo a disposizione i fondi necessari, ma sono le regioni poi che devono usarli e molte non lo hanno fatto. Non tutte, ad esempio l’Emilia Romagna a luglio aveva già fatto quello che doveva. Ma non abbiamo neanche dato importanza al tracciamento tecnologico con l’app Immuni, che invece ha aiutato molto i giapponesi e i coreani”.

Il testing e il tracciamento dei positivi sono i pilastri fondamentali del contenimento dell’epidemia, quindi non si capisce su quale base scientifica le regioni abbiano fatto questa proposta (di non testare gli asintomatici, ndr)”.

Natale sereno? Siamo ancora in tempo per poterlo fare, ma dobbiamo rafforzare le strutture ospedaliere e il tracciamento e dobbiamo agire ora perché ogni giorno che passa, è perso”.

Passando ai numeri, nel bollettino del ministero della Salute diffuso lunedì pomeriggio i nuovi casi positività nelle 24 ore sono stati 17.012 in Italia, dove i tamponi effettuati sono stati 124.686. I decessi sono stati 141. Domenica, i nuovi contagi accertati erano stati 21.273 e 128 le persone morte.

Analizzando la situazione regione per regione, con 3.570 nuovi positivi la Lombardia si conferma la regione più colpita. A seguire la Toscana che registra 2.171 nuovi casi, Campania (1.981), Lazio (1698), Piemonte (1625), Emilia Romagna (1146), Veneto (1129).

Sotto i mille nuovi casi quotidiani si posizionano poi Sicilia (568), Puglia (424), Liguria (419), Abruzzo (348), Friuli Venezia Giulia (334), provincia autonoma di Bolzano (321), Umbria (263), Marche (238), Sardegna (231), Calabria (180), Valle d’Aosta (144), provincia autonoma di Trento (113), Molise (101). Infine la Basilicata con 8 nuovi casi.