Dodi Battaglia perde la moglie Paola: dolore straziante

È con straziante dolore che vi comunico che questa mattina mia moglie Paola ci ha lasciati dopo una lunga malattia”.

L’annuncio è secco e diretto e, per questo, dà ancora di più la misura del dolore che Dodi Battaglia, storico chitarrista dei Pooh, sta provando. La moglie Paola Toeschi, infatti, non ce l’ha fatta.

Ad avere avuto la meglio è la grave malattia con la quale conviveva da anni, un cancro al cervello che era stato diagnosticato nel 2010 e che sembrava essere stato vinto.

Quasi un miracolo, che aveva spinto Paola a pubblicare l’autobiografia Più forte del male. Con la fede ho vinto il tumore, nella quale parlava pure della scoperta della fede come sostegno.

Straziante anche l’immagine che Dodi ha postato sui social, un cielo in parte terso, con qualche nuvola all’orizzonte … a comunicare l’idea di una immensità ritrovata che non significa assenza … purché si riesca a guardare … oltre le nuvole e conservare la speranza.

Un po’ come cantare “Il cielo è blu sopra le nuvole il brano del 1995 nel quale la band, diceva, tra l’altro “Il cielo è blu sopra le nuvole. E non è poi cosi lontano, Dobbiamo arrampicarci e crescere, Senza bisogno di nessuno

Paola Toeschi è stata la terza moglie di Dodi Battaglia; dopo Louise Van Buren (con la quale ha avuto Sara Elizabeth, nel 1975 e Serena Grace nel 1977) e Loretta Lanfredi (madre di Daniele nato nel 1981).

Il loro amore, forte da subito ed allietato nel 2005 dalla nascita di Sofia, è diventato ancora più importante dalla scoperta della malattia, che ha cementato la coppia.

Fino alla sera prima stavo bene, il mattino dopo la crisi e la diagnosi: tumore al cervello. Il mondo ti cade addosso”, aveva raccontato lei nelle interviste precedenti la pubblicazione del libro.

Pensavo a mia figlia, che era piccolina e sarebbe rimasta sola, e mi chiedevo perché fosse capitato a me”, aveva detto all’epoca Paola.

La complicità ed il sostegno che la coppia si era data, sembrava fondamentale per la vittoria sulla malattia, al pari del percorso spirituale compiuto.

Mentre Dodi Battaglia, infatti, si è sempre professato credente in Dio, Paola, aveva raccontato di non esserlo, ma di avere riscoperto la fede proprio grazie alla malattia.

Da qui il pellegrinaggio a Medjugorje, del quale aveva raccontato “sono andata la prima volta nel giugno del 2013, non so cosa mi sia successo. So però che da quel momento ho iniziato ad avere una gioia intensa, quel luogo mi ha trasmesso un’energia enorme“.

Ed ancora “ho iniziato a pregare, a ringraziare la Madonna per il regalo che mi aveva dato. Ho ringraziato per la malattia, perché se non ci fosse stata non avrei potuto avere questa esperienza”.

Una testimonianza di fede autentica che, ora, dovrà anche supportare Dodi Battaglia nell’accettazione ed elaborazione del lutto.

Non sarà solo, come per la morte di Stefano D’Orazio, al suo fianco ci saranno gli altri Pooh, un gruppo di artisti, ma soprattutto una famiglia.

Profondamente addolorati, ci sentiamo vicinissimi a Dodi e alla figlia Sofia in questo dolorosissimo momento per la prematura scomparsa della loro amata Paola – scrive Roby Facchinetti Cara Paola, che tu possa riposare in pace e in serenità eterna”.

Il nostro dolore è grande… davvero grande… – fa eco Red Canziane preghiamo affinché sia dolce il tuo viaggio… ti arrivi, Paola cara, il nostro abbraccio più sincero. Tutti stretti attorno a Sofia e Dodi in questo momento così brutto“.