Emergenza sanitaria: Spallanzani, tra qualche settimana strada in discesa

Solo quando avremo messo in sicurezza le fasce più a rischio della popolazione, la strada si metterà in discesa: ci vorrà ancora qualche settimana”.

Lo afferma Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in un’intervista ad un noto quotidiano.

I ventimila casi medi di questi giorni ci dicono quindi che tra un mese noi potremmo avere ancora quattrocento morti di media al giorno.

La soluzione? Vaccinare, e vaccinare per primo chi ne ha veramente bisogno. In Italia le persone di età superiore ai 70 anni sono meno del 20% della popolazione complessiva, ma rappresentano poco meno del 90% dei decessi totali per Covid-19”.

Le scuole devono riaprire il prima possibile, anche per questo è stata data la priorità agli insegnanti nella vaccinazione”, sottolinea Ippolito.

La scuola è stato uno dei punti critici del sistema Paese in questo anno e più. Per mandare i ragazzi a scuola in sicurezza era ed è necessario fare tanto e intervenire su più fronti: organizzazione della didattica, trasporti, tempi del lavoro e della scuola stessa, edilizia scolastica”.

E a chi esita a vaccinarsi, Ippolito direbbeanzitutto di guardare cosa sta succedendo in Gran Bretagna, dove AstraZeneca è il vaccino più utilizzato, e dove in meno di due mesi il numero dei decessi giornalieri è passato dai 1.725 del 28 gennaio ai 33 di ieri”.

Gli direi poi che dai dati della farmacovigilanza di tutti i Paesi dove viene somministrato non emergono differenze significative per quanto riguarda gli effetti collaterali e le reazioni avverse rispetto agli altri vaccini approvati”.