Esame di maturità post lockdown: al via per 500mila studenti

Sono iniziati mercoledì 17 giugno, a partire dalle 8:30, gli Esami di Maturità. Quelli più insoliti di sempre, che seguono il lockdown e la didattica a distanza.

Saranno circa 500mila studenti (quest’anno tutti sono stati ammessi) a rientrare dopo 3 mesi nelle aule, per affrontare l’ultima prova della scuola dell’obbligo, con precise misure di sicurezza anti contagio. Le commissioni che valuteranno gli studenti sono invece 13mila.

I ragazzi arrivano all’esame con un numero di crediti basati sul percorso realmente fatto. Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale è stato rivisto ed ha contato fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza.

Previsto solo un unico colloquio orale, che varrà fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode. La prova orale (durata massima un’ora) si svolgerà in presenza, davanti a una commissione con tutti i commissari interni e il solo presidente esterno (13mila le commissioni insediate lunedì).
L’esame sarà articolato in 5 parti: 1. discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo (trattando un argomento concordato che è già stato assegnato a ogni studente dai docenti di quelle discipline); 2. discussione di un breve testo di lingua e letteratura italiana oggetto di studio; 3. analisi del materiale scelto dalla commissione, coerente con il percorso fatto; 4. esposizione delle esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro); 5. accertamento conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”, secondo quanto effettivamente svolto dalla classe.
Tutti gli orali si dovrebbero concludere entro la fine della prima settimana di luglio. L’esame per i “privatisti” si svolgerà invece a settembre (test di idoneità dal 10 luglio), ma con riserva potranno comunque iscriversi ai corsi universitari o partecipare ai concorsi.

Per l’apertura degli esami, la ministra Lucia Azzolina ha scelto di essere a Bergamo, una delle città che ha più sofferto nei giorni bui della pandemia, ma in un messaggio su Facebook ha fatto gli auguri a tutti gli studenti impegnati.

È stata anche per me una vigilia degli esami particolare, confesso di essere molto emozionata perché tra poche ore si riaprono le scuole. Ragazzi e ragazze un enorme in bocca al lupo!!

Posted by Lucia Azzolina on Tuesday, 16 June 2020

Il Ministero dell’Istruzione ha messo a punto un piano per limitare al massimo i rischi di contagio. Sarà assicurata la pulizia quotidiana di tutti gli spazi che dovranno essere utilizzati. Le aule dove si tengono le prove saranno pulite anche alla fine di ogni sessione d’esame (mattina/pomeriggio). Ci saranno percorsi predefiniti di entrata e uscita. I locali saranno ben areati. Previsto il distanziamento di 2 metri fra candidati e commissari e fra gli stessi commissari (qualche istituto ha montato pannelli di plexiglas).

Sarà necessario indossare la mascherina (5,3 milioni quelle fatte consegnare dalla struttura del commissario all’emergenza Domenico Arcuri per “coprire il fabbisogno di tutte le sessioni delle prove”). Gli studenti potranno abbassarla solo nel corso del colloquio, ma mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 2 metri. Non sono necessari i guanti: negli istituti ci saranno prodotti igienizzanti. Ogni candidato dovrà avere l’autocertificazione e potrà portare con sé al massimo un accompagnatore, che dovrà anche lui rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina.

Sono 39 i milioni di euro del Decreto rilancio investiti per attuare tutte le misure di sicurezza.

(foto – Tgcom24)