Estate: 9 italiani su 10 sognano figli in “agricolonie”

Quasi 9 italiani su 10 (89%) sognano l’ “agricolonia” per i propri figli. Gradimento in crescita, quindi, per un servizio fondamentale per le famiglie, tanto più che in Italia il 75% dei bambini non ha un posto al nido.

E’ quanto emerge da un’analisi su dati Fondazione Univerde e Istat riportati sul primo rapporto Coldiretti dedicato a “La vera agricoltura sociale fa bene all’Italia”.

In Italia, secondo l’Istat, l’offerta di servizi educativi per l’infanzia esclude 3 famiglie su 4 (75,3%) del bacino potenziale, con insostenibili difficoltà per i genitori, per l’assenza di parenti di supporto e per l’incidenza dei costi di assistenza. Una situazione aggravatasi con il lockdown e la chiusura delle scuole causati dalla pandemia, che hanno provocato in molti mamme e papà il cosiddetto parental burnout, uno stato di esaurimento psicofisico legato all’impossibilità di conciliare i tempi del lavoro agile con quelli delle esigenze educative dei bambini.

Una soluzione in tal senso verrebbe dalle fattorie didattiche che possono accogliere durante l’estate i bambini in sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura, magari usufruendo del bonus baby sitter. 

In questo contesto, con famiglie che hanno bisogni e problemi sempre più diversificati – sottolinea Coldiretti – il nuovo welfare offerto dalle fattorie sociali lungo tutta la penisola rappresenta una boccata di ossigeno. Per gli italiani ma anche per il sistema dei servizi pubblici messo sotto pressione dalla pandemia, oltre ad offrire sicurezza, poiché all’aria aperta è più facile il rispetto del distanziamento e minori sono i rischi di contagio.