Funerali Ratzinger: 120 cardinali, 3.700 sacerdoti e 400 pissidi

Centoventi cardinali, 400 vescovi, 3.700 sacerdoti a concelebrare, 400 pissidi per la comunione, decine e decine di migliaia di libretti della celebrazione e migliaia di copie dell’edizione straordinaria dell’Osservatore Romano.

Questi i numeri delle solenni esequie di Benedetto XVI in piazza San Pietro.

Una macchina organizzativa impressionante per un evento davvero storico: è la prima volta di un funerale di un Papa emerito.

Anche a livello mediatico i numeri sono impressionanti: oltre mille giornalisti accreditati provenienti da 30 paesi diversi.

Quattro i maxischermi allestiti nella piazza per consentire agli oltre 100mila fedeli attesi di seguire le esequie.

Tra i potenti del mondo, anche il re e la regina del Belgio Filippo e Mathilde, la Regina Sofia di Spagna, il presidente lituano Gitanas Nauseda, il capo di stato polacco Andrzei Duda, l’omologo portoghese Marcelo Rebelo de Sousa.

Da San Marino Maria Luisa Berti e Manuel Ciavat, Capitani Reggenti, la presidente della Slovenia Natasa Pirc Musar e il capo di stato ungherese Katalin Novak. Assente invece il premier magiaro Viktor Orban che aveva visitato la salma di Benedetto XVI nei giorni scorsi.

Presenti anche i premier di Repubblica ceca Petr Fiala, Gabonon, Rose Christiane Ossouka Raponda, e Slovacchia, Eduard Heger. Per la Francia confermato Gérald Darmanin, Ministro dell’Interno.

La delegazione italiana comprende il Capo dello Stato Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, che rappresenta Palazzo Madama al posto del presidente Ignazio La Russa, che non potrà partecipare ai funerali a causa di leggero stato influenzale.

Ad assistere anche una folta rappresentanza del governo.

A Piazza San Pietro sono presenti il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro della Giustiza Carlo Nordio.

Foto – Tgcom24