Giornata contro la violenza sulle donne. Emergenza globale

La violenza contro le donne e le ragazze è un’emergenza globale che richiede un’azione urgente a tutti i livelli, in tutti gli spazi e da parte di tutte le persone”.

Lo ha scritto oggi su Twitter il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in occasione della Giornata internazionale per porre fine alla violenza contro le donne. “Ribadisco il mio appello a porre fine a questa pandemia ombra una volta per tutte”, ha aggiunto.

Di “emergenza pubblica” che va contrastata in ogni suo aspetto, parla il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica – ha aggiunto – Le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l’immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell’agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali”.

Mattarella sottolinea come “la violenza di genere non si esprime solo con l’aggressione fisica, ma include le vessazioni psicologiche, i ricatti economici, le minacce, le varie forme di violenza sessuale, le persecuzioni e può sfociare finanche nel femminicidio. Alla base di tutte queste forme di violenza vi è l’idea dissennata e inaccettabile che il rapporto tra uomini e donne non debba essere basato su di un reciproco riconoscimento di parità”.

In questo momento drammatico per il nostro Paese e per il mondo intero le donne sono state particolarmente colpite – ha osservato – La pandemia ha accresciuto il rischio di violenza che spesso ha luogo proprio tra le mura domestiche: si è purtroppo assistito, durante il periodo di lockdown ad un drammatico aumento della violenza contro le donne che vede tragicamente, a volte, coinvolti anche minori“.

Le istituzioni hanno raccolto il grido di allarme lanciato dalle stesse donne e dalle associazioni che da decenni sono impegnate per estirpare quella che è, ancora in troppe situazioni, una radicata concezione tesa a disconoscere la libertà delle donne e la loro capacità di affermazione. Per questo resta fondamentale, per le donne che si sentono minacciate, rivolgersi a chi può offrire un supporto e prevenire la degenerazione della convivenza in violenza. Spezzare la catena della violenza contro le donne significa contrastare ogni forma di sopraffazione, di imposizione e di abuso. In una società democratica le donne non devono avere più paura di subire violenza, in casa, sul lavoro, in tutti i luoghi e i contesti in cui ritengano di realizzare la propria personalità”.