ISS: dopo Pasqua riapertura? Se curva va bene

Dopo Pasqua “bisognerà osservare se la curva va bene. A quel punto certamente alcune attività produttive si potranno riaprire, ovviamente mettendo in sicurezza i lavoratori. E andrà messo in piedi un programma di individuazione rapida di eventuali casi”. Intervistato da un noto quotidiano, il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità, Giovanni Rezza, ha parlato del “fine-quarantena”.

“Nei pochi giorni che alcune regioni del nord sono state chiuse e le altre no, abbiamo visto le fughe da quelle aree – ha sottolineato riflettendo sul rischio di riaprire alcune regioni prima di altre – Per questo forse riaprire in modo scaglionato può non essere efficace. E poi la maggior parte delle attività produttive stanno proprio al nord. Che facciamo, lo apriamo dopo perché ha avuto una maggiore diffusione del virus?”.

Intanto, i contagi da nuovo coronavirus nel mondo sfiorano il milione, secondo l’ultimo bilancio sulla pandemia della Johns Hopkins University. In particolare, alle 6.40 di questa mattina, le persone contagiate sono in totale 937.567, mentre le vittime ammontano a 47.256. I guariti sono invece 194.311.

Numeri ancora molto alti, da preoccupare il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, che nella conferenza stampa quotidiana a Ginevra, ha affermato “in pochi giorni si raggiungerà il numero di un milione di casi confermati e 50mila morti”.

I Paesi più colpiti dalla pandemia, sono nell’ordine, Stati Uniti, Italia, Spagna, Cina, Germania, Francia, Iran, Regno Unito, Svizzera, Turchia e Belgio.