Istat: crollo Pil Italia, primo trimestre -4,7%; a marzo boom degli inattivi

Il Pil italiano nel primo trimestre 2020 è calato del 4,7% sul trimestre precedente e del 4,8% sull’analogo periodo dello scorso anno. Lo comunica l’Istat nella stima preliminare, spiegando che il dato è corretto per gli effetti di calendario ed è destagionalizzato. La flessione del Pil, legata all’emergenza coronavirus, “è di un’entità mai registrata dall’avvio del periodo di osservazione dell’attuale serie storica che ha inizio nel 1995”.

Tra gli altri indicatori rilevati, il brusco calo della disoccupazione a marzo, in discesa all’8,4%, e boom dell’inattività. L’effetto Covid-19 fa lievitare, sul mercato del lavoro, il numero degli scoraggiati, di coloro cioè che non lavorano e non cercano occupazione.

La forte diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-11,1% pari a -267mila unità) coinvolge sia le donne (-8,6%, pari a -98mila unità), sia gli uomini (-13,4%, pari a -169mila). Il tasso di disoccupazione scende all’8,4% (-0,9 punti) e, tra i giovani, al 28% (-1,2 punti). A marzo, la consistente crescita del numero di inattivi (+2,3%, pari a +301mila unità) – tre volte più elevata tra gli uomini (+3,9% pari a +191mila) rispetto alle donne (+1,3% pari a +110mila) – porta il tasso di inattività al 35,7% (+0,8 punti).

Nell’arco dei dodici mesi, alla diminuzione degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-21,1%, pari a 571mila unità) e l’aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+4,4%, pari a +581mila).