Libero De Rienzo non c’è più. Lutto nel cinema

Lutto nel mondo del cinema. E’ morto a 44 anni Libero De Rienzo, celebre per il ruolo di Giancarlo Siani nel film “Fortapàsc, per la cui interpretazione aveva ricevuto una candidatura al David di Donatello come attore protagonista.

Il suo corpo è stato ritrovato senza vita giovedì alle 20 in un appartamento in zona Madonna del Riposo, a Roma.

A dare l’allarme un amico, preoccupato perché non aveva sue notizie da qualche giorno. Da quanto appare, la causa della morte è riconducibile ad un infarto. Le indagini, coordinate dalla procura di Roma, sono in corso.

Non è mancato il cordoglio del Napoli che, su Twitter, ha destinato il suo pensiero a Libero: “La SSC Napoli partecipa al dolore della famiglia De Rienzo per la scomparsa di Libero”.

Era sposato con la costumista Marcella Mosca, e lascia due figli di 6 e 2 anni. Dopo i funerali (di cui non si conosce ancora la data) la salma sarà inumata in Irpinia, accanto alla mamma.

Napoletano, De Rienzo si era appassionato al mondo del cinema seguendo la carriera del padre, Fiore De Rienzo, aiuto regista di Citto Maselli.

Ha vinto come miglior attore non protagonista, nel 2002, il David di Donatello con il film di Marco Ponti “Santa Maradona” (2001).

Nel 2004 ricopre il ruolo da protagonista nel film “A/R Andata + Ritorno” insieme a Vanessa Incontrada. L’attrice con un commovente post su Instagram ha voluto ricordarlo

…solo ora leggo ciò che non avrei mai pensato di leggere… Liberoooooo io sono senza parole, senza fiato mentre mi stanno preparando sul set… le mie lacrime scendono senza riuscire a fermarsi… cosa devo dire.. niente… solo piango per te. Ti voglio bene e te ne ho sempre voluto.

Oltre ad essere attore si è cimentato anche come sceneggiatore e regista nella pellicola “Sangue – La morte non esiste” con cui ottiene diversi riconoscimenti.

Ha lavorato in alcune produzioni televisive, tra cui il film tv “Più leggero non basta” (1998), regia di Elisabetta Lodoli, e le miniserie tv “Nassiriya – Per non dimenticare” (2007), regia di Michele Soavi, e “Aldo Moro – Il presidente” (2008), regia di Gianluca Maria Tavarelli.

Nel 2009 è tornato sul grande schermo con il film “Fortapasc”, regia di Marco Risi, dove ricopriva il ruolo di Giancarlo Siani, il giornalista de ‘Il Mattino’ ucciso nel 1985 dalla camorra.

Per tale interpretazione ha ricevuto una candidatura al David di Donatello come attore protagonista.

Nel 2011 recita in “La kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo. Nel 2014 è tra i protagonisti di “Smetto quando voglio”, commedia diretta da Sydney Sibilia sulla vicenda di una banda di giovani laureati che si improvvisano spacciatori e per la quale riceve un’altra candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista.

Tra i tanti messaggi di cordoglio che stanno arrivando alla famiglia, anche quello del collega Lino Guanciale

Soffro molto, in questo momento, come soffre chiunque ti abbia incontrato e amato – scrive – A pochi capita la fortuna di diventare amico di un proprio modello, e a me è successo con te. Se è vero che in un nome c’è un destino mai questo è stato più vero che con te. Ti stringo forte, ovunque tu sia”.