Maltempo: allarme gelo per mimose, frutta e verdura

L’arrivo del grande freddo colpisce le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli che reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni.

Anche le mimose coperte dalla neve al sud non potranno essere donate per la festa delle donne l’8 marzo.

E’ l‘allarme di Coldiretti, preoccupata dal balzo dei costi per il riscaldamento delle serre per la coltivazione di ortaggi e fiori che risente dell’impennata della bolletta energetica.

Nelle campagne il caldo anomalo dei giorni scorsi aveva provocato il ”risveglio” anticipato della natura con le margherite e le primule sbocciate nei campi e mandorli, albicocchi e pesche pronti alla fioritura  e quindi ora particolarmente minati dall’arrivo del maltempo.

Se il sud fa i conti con la neve ed i temporali si acuisce l’emergenza siccità al nord  dove il fiume Po è in secca come d’estate ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 10% di quello di Como al 29% del Maggiore.

Secondo il monitoraggio di Coldiretti, il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca è sceso a -3,07 metri, piu’ basso che a Ferragosto ed è rappresentativo della situazione di sofferenza in cui versano tutti i principali corsi d’acqua al nord.

Nella pianura padana le coltivazioni seminate in autunno come orzo, frumento e  loietto iniziano ora la fase di accrescimento che rischia di essere compromessa dalla siccità.

Ma a preoccupare è anche lo sviluppo dei prati destinati all’alimentazione degli animali perché se le condizioni di secca dovessero continuare, gli agricoltori saranno costretti a intervenire con gli irrigazioni di soccorso dove sarà possibile.

Dall’altra parte nei prossimi giorni partiranno le lavorazioni per la semina del mais, ma con i terreni aridi e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche.