Maltempo: Sos in campi e stalle sepolti dalla neve

Terreni e stalle sepolti dalla neve che con il peso spezza i rami degli alberi e blocca le strade rurali tanto compromettere il ritiro quotidiano del latte fresco.

E’ quanto emerge dal monitoraggio Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo con l’allerta gialla della protezione civile per sette regioni.

Parte di Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo e Basilicata, l’intero territorio di Toscana, Umbria e il versante tirrenico della Calabria.

Nelle regioni più colpite sono stati mobilitati i trattori degli agricoltori della Coldiretti per spargere il sale contro il gelo e pulire le strade dalla neve, ma si lavora anche per liberare quella accumulata sui tetti di case ed annessi rurali per non farli cedere.

I mezzi agricoli sono importanti per consentire la circolazione anche nelle aree più interne e difficili e per scongiurare l’isolamento delle abitazioni e delle stalle con gli animali, per garantirne l’alimentazione e le consegne del latte, dal Veneto alla Toscana.

Danni sono stati provocati anche dai forti temporali con la richiesta di verificare lo stato di calamità per le coltivazioni agricole soffocate dagli allagamenti dei terreni coltivati.

La Coldiretti è mobilitata nelle aree più colpite per monitorare la situazione e portare assistenza alle aziende agricole più colpite dove in alcuni casi è mancata per molte ore l’elettricità ma anche le connessioni telefoniche.

Sono gli effetti del moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, nevicate anomale ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.

Una situazione che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.