Ministra Infrastrutture, se serviranno pronti a nuove restrizioni

“Fino a dieci giorni fa la parola d’ordine era che stavamo ammazzando l’economia. Chi governa in un momento eccezionale, unico nella storia delle democrazie occidentali, prende delle decisioni … Noi non abbiamo seguito il gioco del pendolo sulla base dei click o dei like. Abbiamo scelto di affidarci alla scienza sia per le discussioni trasportistiche sia per la sicurezza dei lavoratori”.

La ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli, difende il lavoro dell’Esecutivo e parla del blocco dei collegamenti con la Sicilia dalle pagine di un noto quotidiano, sostenendo l’efficacia della misura in nome dell’articolo 32 della Costituzione sul diritto alla salute.

Più che un blocco – sottolinea – è la riduzione al minimo essenziale del trasporto come previsto dal decreto, con l’eccezione di motivi di lavoro urgenti, salute e situazioni improrogabili”.

Tuttavia, non nega la possibilità di altre misure più restrittive da parte del governo per far fronte al contagio da Coronavirus. “ll muro diventerebbe inevitabile – sottolinea ancora – se mancasse la consapevolezza delle persone a rispettare a queste regole” ed ancora “potremmo studiare ulteriori restrizioni.

Sul rischio di un collasso anche per il sistema degli autotrasportatori che garantiscono servizi essenziali come farmaci e alimentari la ministra rassicura. “Garantisco che la categoria della logistica è determinata a stare al servizio del Paese. Con una serie di garanzie sanitarie che il governo fornisce. Sono tutti molto motivati e agonistici – ha concluso, aggiungendo di voler abbracciare – tutti i camionisti e i lavoratori della logistica che hanno lavorato in condizioni di incertezza, subìto soste prolungate e non hanno mai mollato”.