Movida: Ordine del Medici di Roma, no mascherina al collo o al braccio

La ripresa della movida nella maggior parte delle città, compresa la capitale non deve essere guardata con preoccupazione ma con fiducia.

“Sono cautamente ottimista nei confronti dei più giovani – ha detto, tra l’altro, il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, all’agenzia Dire – ma per godersi l’estate insieme agli amici e’ necessario che adottino comportamenti responsabili”.

“È fondamentale – ha proseguito – mantenere le distanze di sicurezza e indossare la mascherina, solo cosi’ potremo ricominciare a condurre una vita normale. Dobbiamo evitare che i contagi ricomincino a salire, i numeri sono confortanti ma bisogna stare attenti, perché basta poco per tornare ad una fase 1”. Lo svago non va demonizzato, però, per il presidente “se i ragazzi si affollano in strada a bere davanti a un bar e tra loro c’e’ un infetto succede un pasticcio, perché poi ognuno di quei ragazzi tornerà a casa e rischierà di infettare a sua volta i familiari”.

A breve sul litorale romano riapriranno anche le spiagge, quindi non saranno consentite solo passeggiate e attività fisica sulla battigia (come autorizzato dal 18 maggio), ma si tratterà di un avvio della stagione balneare. “Anche in questo caso evitiamo di fare assembramenti – ha raccomandato Magi – perché solo se stiamo attenti riusciremo a goderci l’estate”. Una raccomandazione sull’uso della mascherina in spiaggia, non serve “se sono da solo a prendere il sole oppure se sto insieme ad altre persone a distanza di un metro e mezzo o due; va messa invece se non riesco a mantenere la distanza di sicurezza con le altre persone”. Inoltre, il presidente dei camici bianchi capitolini ha precisato che “va indossata dal naso al mento e non sotto il naso o sotto il mento, né tenuta al braccio come se fosse una borsa”.

“Cerchiamo di non creare problemi e di dare una mano a chi da poco ha ricominciato ad aprire le attività commerciali – conclude il presidente dell’Omceo Roma – se dovessero ripresentarsi nuovi contagi i gestori sarebbero costretti a richiudere di nuovo. E nessuno può permetterselo”.

(Foto – Tgcom24)