Natale crack da 250 mln per ristoranti

L’addio al solo pranzo di Natale fuori casa colpisce quasi 5 milioni di italiani con un crack di circa 250 milioni per ristoranti, alberghi e agriturismi.

E’ quanto emerge da una stima Coldiretti sugli effetti del lockdown di Natale” che interessa i 360mila locali della ristorazione presenti in Italia.

Le chiusure provocano un brusco taglio ai consumi. Lo scorso anno nel periodo natalizio sono stati pari a 70 milioni di kg tra pandori e panettoni, 74 milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6 milioni di kg tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci.

Il 2020 fa segnare la spesa più bassa per le tavole di Natale degli italiani da almeno un decennio.

La situazione di difficoltà si trasferisce a cascata sull’intera filiera agroalimentare, dall’industria all’agricoltura, con un drastico taglio degli acquisti di prodotti alimentari e bevande da portare in tavola.

Paradossale secondo Coldiretti è la chiusura degli agriturismi che, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono i luoghi più sicuri.

A rischio un sistema che può contare su quasi 25mila strutture con circa mezzo milione di posti a tavola che per i limiti posti dalla pandemia Covid ha già perso un miliardo di fatturato nel 2020 nonostante il fatto che nelle campagne il distanziamento non si misura in metri, ma in ettari.