Occupazione: 1 italiano su 3 sogna il figlio agricoltore

Più di un italiano su tre (35%) sogna un figlio agricoltore, dopo la recente accelerazione del fenomeno del ritorno alla terra, maturando la convinzione che le campagne possano offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale.

Emerge da un’indagine Coldiretti/Notosondagi diffusa in occasione della 1° festa dell’educazione alimentare nelle scuole con l’inaugurazione della prima fattoria didattica nella tenuta presidenziale di Castelporziano, con centinaia di bambini provenienti da tutte le scuole d’Italia.

Quasi un anno e mezzo di emergenza Covid ha evidenziato la strategicità del cibo e il risultato è che rispetto al 2019, sono aumentati del 30% i cittadini che consiglierebbero al proprio figlio di cercare lavoro in campagna.

Un profondo mutamento culturale che si traduce anche nelle scelte relative al percorso scolastico.

Nell’anno del Covid gli studenti italiani hanno preso d’assalto gli indirizzi agricoli delle scuole superiori, con un incremento del 15% delle iscrizioni agli istituti professionali in Agricoltura, Sviluppo Rurale, Valorizzazione dei Prodotti del Territorio e Gestione delle Risorse forestali e montane.

E crescono del 6% anche le presenze all’indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria degli istituti tecnici, secondo un’elaborazione Coldiretti su dati del Miur.

Un risultato destinato ad aumentare ulteriormente la professionalità nelle campagne dove 55mila imprese agricole italiane condotte da under 35 hanno già scelto di impegnarsi in agricoltura, con un aumento del 14% rispetto a cinque anni fa, in controtendenza rispetto all’andamento generale, con la crisi provocata dal Covid.

Una presenza che ha di fatto rivoluzionato il lavoro in campagna dove il 70% delle imprese giovani opera in attività multifunzionali.

Queste vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

Senza dimenticare l’impegno a difesa della biodiversità con il 25% degli agricoltori custodi che hanno salvato 418 prodotti e razze animali dal rischio di estinzione grazie ai sigilli di Campagna Amica che è under 35.

Va segnalato che tra chi fa dell’agricoltura una scelta di vita accanto al numero crescente di quanti hanno scelto di raccogliere il testimone dei genitori, la vera novità rispetto al passato sono le new entry da altri settori o da diversi vissuti familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità.