Pantelleria: ipotesi incendio doloso. La rabbia dei Vip

Oramai è sotto controllo il violento incendio divampato ieri pomeriggio a Pantelleria (Trapani).

Sull’isola i Canadair stanno concludendo gli interventi di spegnimento degli ultimi focolai in zone non raggiungibili da terra e poi dovrebbe iniziare la fase di bonifica.

Oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri, sono al lavoro da ieri anche la protezione civile comunale e regionale, e il corpo forestale della Regione Sicilia.

Con il passare delle ore, dalla dinamica del rogo e dai primi accertamenti, prende corpo l’ipotesi che l’incendio possa essere doloso, forse addirittura innescato in più punti dell’isola e poi rapidamente e pericolosamente propagatosi per il vento di scirocco che soffiava molto forte.

Sul caso la procura di Marsala ha aperto un’inchiesta.

I danni maggiori sono quelli alla macchia mediterranea, anche se non mancano le segnalazioni di tettoie di canne e strutture in legno andate in fumo nei giardini dei dammusi, che sono stati lambiti dalle fiamme in particolare nelle contrade di Favarotta, Khamma e Perimetrale.

Alcuni Vip in vacanza sull’isola sono stati costretti ad abbandonare le proprie case e salire sui van per mettersi in salvo.

Tra questi, Giorgio Armani che poco prima dell’evacuazione stava consumando un aperitivo insieme ad alcuni amici.

Anche i suoi vicini di villa a Gadir, Myrta Merlino e il compagno Marco Tardelli, campione italiano dei mondiali di calcio del 1982, hanno abbandonato l’isola.

La giornalista era stata ascoltata dal ‘Corriere della sera’ al telefono: “Siamo disperati e impotenti. Abbiamo visto le fiamme mangiare la collina sotto i nostri occhi… Gadir è uno dei luoghi più belli e verdi dell’isola”.

Anche via social ha espresso tutta la sua amarezza

Nella giornata di mercoledì gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile erano stati impegnati fin dall’alba nelle operazioni di spegnimento di numerosi incendi boschivi.

Secondo i dati disponibili alle 18.30, erano state 15 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento, di cui 8 dalla Sicilia, 2 rispettivamente da Calabria e Campania, una ciascuna da Abruzzo, Lazio e Sardegna.

L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 9 roghi.

La maggior parte degli incendi boschivi, sottolinea la Protezione Civile è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi.

La collaborazione dei cittadini, pertanto, può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.