Papa: la fede senza opere di carità è come una partita senza gol

Cari fratelli e sorelle, una fede senza dono, una fede senza gratuità è una fede incompleta, è una fede debole, una fede ammalata“.

Lo ha detto papa Francesco, parlando dalla finestra dell palazzo apostolico in occasione dell’Angelus domenicale con i fedeli in piazza San Pietro.

Potremmo paragonarla – ha aggiunto – a un cibo ricco e nutriente a cui però manca sapore, o a una partita più o meno ben giocata ma senza gol: no, non va, manca il ‘sale’.

Una fede senza dono, senza gratuità, senza opere di carità alla fine rende tristi: come quel tale che, pur guardato con amore da Gesù in persona, tornò a casa ‘rattristato’ e ‘scuro in volto’”.

Oggi possiamo domandarci: ‘A che punto sta la mia fede? La vivo come una cosa meccanica, come un rapporto di dovere o di interesse con Dio? Mi ricordo di alimentarla lasciandomi guardare e amare da Gesù?’.

Lasciarsi guardare e amare da Gesù; lasciare che Gesù ci guardi, ci ami. ‘E, attirato da Lui, corrispondo con la gratuità, con generosità, con tutto il cuore?’.

La Vergine Maria, che ha detto a Dio un sì totale, un sì senza ma – non è facile dire dei sì senza ma: la Vergine ha fatto così, un sì senza ma – ci faccia assaporare – ha concluso – la bellezza di fare della vita un dono”.