Protezione Civile: anche 1 maggio a casa

Credo proprio che anche l’1 maggio staremo a casa: non credo che passerà questa situazione per quella data. Purtroppo non credo che questa situazione così impegnativa passerà il primo maggio. Dovremo essere rigorosissimi, soprattutto credo cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali: dovremo mantenere il distanziamento sociale”. Lo ha detto, in una intervista radiofonica, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Siamo in una situazione stazionaria – ha spiegato – nella quale diminuisce il numero dei nuovi ricoverati, di chi va in terapia intensiva, aumenta il numero totale dei guariti, aumenta in nuovo contenuto dei positivi e, in qualche modo, anche il numero dei deceduti cala rispetto a qualche giorno fa. Anche i nostri ospedali e i nostri medici possono tirare un attimo il fiato”.

“Non è una situazione che si risolverà presto – ha ribadito – e dovremo essere rigorosissimi e cambieremo anche il nostro approccio con i contatti umani”. Per quanto riguarda il Sud, “regge ma bisogna assolutamente prudenti, seguire alla lettera le indicazioni che sono state date”.