Ripartenza: Ricciardi, il 2 giugno potrebbe scomparire il coprifuoco

Secondo Walter Ricciardi, presidente della Federazione mondiale Sanità pubblica, potrebbe essere verosimile che la misura del coprifuoco scompaia il 2 giugno.

Guardando ai dati di oggi sì – ha detto durante un’intervista televisiva – però dobbiamo prima vedere se quella inversione di tendenza che noi abbiamo fino a questo momento visto è definitiva.

Nel caso in cui continuiamo a vedere questa tendenza alla diminuzione sì. Nel caso in cui vedessimo un’inversione verso un nuovo aumento, è chiaro che dobbiamo porci dei dubbi”.

Il presidente ha proseguito aggiungendo “è molto importante quello che succederà nelle prossime due settimane, contrariamente al passato gli effetti non si manifestano dopo due settimane ma tre o quattro settimane.

Vedremo gli effetti delle riaperture del 26 aprile. Dobbiamo basare le decisioni sulla circolazione del virus.

Se nonostante queste aperture i dati rimangono in diminuzione, come stiamo osservando adesso, ce lo possiamo permettere, se vedessimo un’ inversione di tendenza e un ri-aumento allora dobbiamo essere cauti”.

Per Ricciardi “bisogna essere graduali nell’allentamento, ogni ora” di allungamento del coprifuoco “significa mobilità di persone, che va ad aumentare i rischi. Possiamo allentare, permetterci di essere più rilassati, ma senza esagerare.

Se sarà alle 23 o alle 24 lo deciderà la politica, ma il concetto è che la limitazione della circolazione è ancora importante.

In questo momento – ha spiegato – Taiwan sta probabilmente avviando un lockdown con 23 casi, loro vogliono eliminare il virus, cosa che noi non abbiamo ancora fatto perché ancora abbiamo migliaia di casi al giorno.

Per cui, se siamo razionali, possiamo fare più o meno quasi tutto quel che vogliamo fare sia in termini di lavoro che di tempo libero, ma senza abbassare eccessivamente, perché può rappresentare ancora un rischio”.