Scuola: Ministra, se curva rallenta si può pensare a un ritorno graduale

Spero che con tutte le chiusure si possa rallentare la curva e pensare ad un ritorno graduale a scuola”, ma “non mi sento di dare una data, sono settimane delicate”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina durante un’intervista radiofonica.

Non devono essere gli studenti e le studentesse a pagare il prezzo di questa emergenza” aveva scritto la ministra sui social quindi, ha ribadito oggi “sarò veramente soddisfatta quando tutti i ragazzi, soprattutto quelli delle superiori, potranno tornare in classe, ma dobbiamo osservare la curva dei contagi e attendere che questa si stabilizzi: credo ci sarà un ritorno graduale, bisogna essere sempre prudenti, è fondamentale che le limitazioni attuali siano temporanee. Sto lavorando per evitare ulteriori limitazioni a livello locale”.

Intanto, da ieri le studentesse e gli studenti potranno seguire la didattica a distanza senza consumare il traffico dati degli abbonamenti ai telefoni cellulari.

I ministri dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, hanno invitato i principali operatori di telefonia mobile a identificare soluzioni che agevolino i ragazzi nel seguire le lezioni da remoto.

Tim, Vodafone e Wind Tre hanno accolto l’invito del Governo ed escluderanno le piattaforme di didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti.

La ministra dell’Istruzione Azzolina ha affermato che “quando si affronta un’emergenza come quella che stiamo vivendo serve davvero il sostegno di tutti. Da marzo ad oggi lo Stato ha già investito oltre 400 milioni per il digitale a scuola. Iniziative come questa rafforzano l’impegno per supportare studentesse e studenti. Ringrazio chi ha aderito al progetto”.

La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Bonetti ha sottolineato che “la sinergia raggiunta con le società di telecomunicazioni è un passo che guarda in special modo alle situazioni familiari di maggiore disagio, che sono quelle più gravemente esposte al rischio di esclusione sociale e di povertà educativa”.

Per Patuanellicome nella prima fase di questa pandemia, le società di telecomunicazioni si mostrano collaborative …. La connettività è diventata un elemento imprescindibile di inclusione sociale e si conferma sempre più essenziale per la crescita e lo sviluppo del Paese”.

La ministra Pisano ha ringraziato le società di telecomunicazioni per aver risposto prontamente e positivamente all’invito rivolto loro dal Governo”.