Settembre: la scuola riparte senza “disposizioni emergenziali”

E’ partito il primo atto ufficiale del nuovo anno scolastico! Da giovedì 1 settembre, infatti, i docenti e il personale Ata hanno ripreso servizio negli Istituti.

Lunedì 5 settembre saranno gli studenti della provincia di Bolzano i primi a tornare sui banchi, poi via via in tutte le regioni suonerà la prima campanella del nuovo anno.

Il 12 settembre in Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto, provincia di Trento; il 13 settembre in Campania; il 14 settembre in Calabria, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria; il 15 settembre in Emilia-Romagna, Lazio, Toscana; il 19 settembre in Sicilia e Valle d’Aosta.

Si ricomincia tra antichi mali (cattedre da riempire e supplenze da assegnare, concorsi in itinere e precariato da smaltire), una probabile nuova guida al Ministero dell’Istruzione da individuare dopo le elezioni del 25 settembre (per gestire il rinnovo del contratto della scuola, l’avanzamento dei progetti del Pnrr e le riforme varate da Patrizio Bianchi, dal reclutamento alla formazione) e, all’orizzonte, i timori per la stagione autunno-inverno (il caro energia con ipotizzata stretta sui riscaldamenti e l’incognita di nuove ondate Covid).

L’unica certezza di questo nuovo anno scolastico è che proprio lato Coronavirus si parte senza “disposizioni emergenziali”.

Quelle in vigore in ambito scolastico esauriscono la loro validità il 31 agostoe, in assenza di ulteriore specifiche proroghe o rinnovi, non prolungano i loro effetti nel prossimo anno scolastico 2022/2023”, ha precisato nelle scorse settimane il Ministero.

Si seguiranno le Indicazioni strategiche dell’Istituto superiore di sanità, che “consentono di ‘prepararsi ed essere pronti’” in caso di nuova ondata, ma almeno per questo inizio di anno scolastico, per gli studenti italiani le mascherine, la Ddi, il distanziamento e gli orari di ingresso/uscita differenziati saranno solo un brutto ricordo.

Il Ministero ha già diffuso un vademecum che fa chiarezza sulle misure di “prevenzione di base da attuare sin dall’avvio dell’anno scolastico”.

Queste le principali novità.

Stop alle mascherine: rientro a scuola senza mascherine, escluse le persone “fragili” sia tra gli alunni (per loro “è opportuno prevedere l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie e valutare strategie personalizzate in base al profilo di rischio”) che tra il personale scolastico (avrà “FFP2 e dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente”). Con “con sintomi respiratori di lieve entità e buone condizioni generali che non presentano febbre”, si precisa, “gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell’igiene delle mani e dell’osservanza dell’etichetta respiratoria”.

Torna il compagno di banco: non è più previsto il distanziamento tra gli alunni e quindi tra i banchi. Può tornare così il compagno di banco, anche se nella maggior parte delle aule si continueranno ad usare i banchi singoli predisposti per il Covid.

Niente Ddi: gli alunni positivi non seguiranno più l’attività scolastica nella modalità della Didattica digitale integrata

A casa con oltre 37,5 di febbre: la permanenza a scuola degli alunni non è consentita in caso di sintomatologia compatibile con Covid (Sintomi respiratori acuti tosse e/o raffreddore con difficoltà respiratoria; vomito; diarrea; perdita di gusto o olfatto; cefalea intensa), temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, test per il Covid positivo.

Spariscono i termoscanner: per accedere ai locali scolastici non è prevista alcuna forma di controllo preventivo sullo stato di salute (come la misurazione della temperatura corporea) da parte delle Istituzioni scolastiche.

Salubrità degli ambienti: si raccomanda una sanificazione ordinaria (periodica) dei locali scolastici e straordinaria (tempestiva in presenza di uno o più casi confermati), oltre che un ricambio frequente d’aria.

Misure per i positivi: per le persone positive al Covid valgono le stesse regole ancora in vigore, ovvero isolamento e rientro a scuola con esito negativo del test antigenico rapido o molecolare, anche in centri privati abilitati, al termine dell’isolamento.
Contatti con casi positivi: non sono previste misure speciali per il contesto scolastico: “Si applicano le regole generali previste per i contatti di casi COVID-19 confermati come indicate dal Ministero della Salute”.

Fonte – Askanews