Solidarietà: la “spesa sospesa” riscopre il senso del dono

La spesa sospesa riscopre il senso vero del dono.

Cinque milioni di chili in frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero in dono ai più bisognosi.

Emerge da un’analisi di Coldiretti diffusa in occasione della prima giornata della “Spesa sospesa del contadino”, l’iniziativa di solidarietà promossa dagli agricoltori nei mercati di Campagna Amica e negli agriturismi in tutta Italia.

I cittadini che fanno la spesa nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica diffusi lungo la Penisola possono decidere di donare cibo e bevande alle famiglie più bisognose sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

In questo caso si tratta di frutta e verdura, di pasta fatta con grano 100% italiano, salumi e legumi delle aree terremotate di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria.

Olio extravergine d’oliva a Denominazione di origine protetta (Dop), pecorino dei pastori sardi e altri generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero.

Gli agricoltori di Campagna Amica effettueranno poi gratuitamente le consegne.

A beneficiarne saranno quei nuclei di nuovi poveri “invisibili” che, a causa del peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti “ufficiali” dell’assistenza.

Si tratta – spiega Coldiretti – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento.

A spingere la spesa sospesa sono anche gli oltre quattro italiani su dieci (41%) che quest’anno in occasione del Natale fanno donazioni o sono coinvolti in qualche opera di beneficenza, secondo l’ultima indagine Coldiretti-Ixe’.

Anche sulla solidarietà ha però inciso la crisi economica legata al Covid se si considera che ben il 34% di cittadini ha dovuto rinunciare nel 2020 a partecipare a iniziative benefiche dopo averlo fatto negli anni scorsi.

Le iniziative solidali sono importanti visto che l’avanzare dell’emergenza sanitaria negli ultimi tre mesi ha fatto salire di oltre un milione i nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto.

Una catastrofe sociale senza precedenti dal dopoguerra contro la quale – conclude la Coldiretti – è importante garantire interventi anche sul piano alimentare a chi si trova in difficoltà.