Ue: sui vaccini autosufficienza in 18/24 mesi

La Commissione europea punta alla totale autosufficienza della Ue nella produzione di vaccini contro il coronavirus nel giro di 18-24 mesi.

Lo ha detto il commissario all’Industria Thierry Breton a capo di una task force incaricata di individuare i siti produttivi per il vaccino, ma anche di contribuire alla soluzione dei problemi tecnici che stanno ritardando la consegna da parte delle aziende che già li producono.

Lavoriamo su più fronti ha detto – Innanzitutto siamo a disposizione delle aziende 24 ore su 24 per aiutarle in caso di problemi industriali. Abbiamo un team di esperti che possono essere dispiegati.

Inoltre, nessuna di queste aziende aveva esperienze di produzione su larga scala di vaccini con la tecnologia mRna, che richiede più di 400 componenti – ha spiegato Breton – alcune case stanno affrontando problemi legati alle catene di approvvigionamento che vanno risolti.

C’è poi una questione legata agli intoppi che si possono creare nella fase di finitura dei vaccini, quella dell’imbottigliamento” .

In alcuni siti la produzione del vaccino in sé non è un problema, ma i rallentamenti subentrano in fase di finitura.

Il sostegno di altri impianti può certamente servire. Alcuni lo stanno già facendo con BioNTech, il che permetterà di aumentare la capacità produttiva. Siamo impegnati per ottenere risultati al più presto, in modo da rispettare il calendario delle consegne. Ma lavoriamo anche con una prospettiva a medio-termine”.

Ed ancora, ha aggiunto il commissario “puntiamo a essere totalmente autosufficienti nel giro di 18-24 mesi. Abbiamo dimostrato di esserlo sul terreno della ricerca e dello sviluppo, ma dobbiamo diventarlo anche in termini di capacità produttiva.

Al momento abbiamo 3 diverse tecnologie e non sappiamo ancora quale useremo in futuro, per esempio contro le varianti”.

La questione principale ora non è legata alle licenze, ma all’incremento della capacità produttiva. È su questo che ci stiamo concentrando”.