Us Open: Berrettini fa sognare poi cede. Djokovic, Matteo è formidabile

Matteo Berrettini fa sognare per un set nei quarti degli US Open (57.500.000 di montepremi, nuovo record), quarto e ultimo Slam stagionale entrato nel vivo sul cemento di Flushing Meadows, a New York.

Poi Novak Djokovic ha fatto valere la legge del più forte, e ora è a -2 vittorie dal Grand Slam.

Al soccombente, n.1 d’Italia, va comunque l’ammirazione del vincitoreho vinto un grande match. Una partita con tanta energia. Matteo è un giocatore formidabile.

Quando ho perso il primo set, sono riuscito a dimenticarlo, a ritrovare la calma. All’inizio del secondo ho portato il mio tennis a un livello diverso.

Sono stati i tre set migliori che ho giocato all’inizio del torneo. Il tennis ci dà tante lezioni di vita e giocare in questo stadio è ogni volta una lezione nuova.

Matteo ha davvero uno dei migliori servizi del mondo. Bisogna stare davvero attenti con lui. La mia è stata una grande performance”.

Per il 25enne romano, n.8 del ranking e sesta testa di serie, era la quarta presenza nel tabellone principale nella Grande Mela, dove nel 2019 raggiunse la semifinale, fermato solo da Nadal in lizza per il quarto titolo.

Alla fine, Matteo ha ceduto per 5-7; 6-2; 6-2; 6-3, in tre ore e 26 minuti, al 34enne di Belgrado, n.1 del mondo, al 51° quarto Slam in carriera e già vincitore del torneo nel 2011, 2015 e 2018.

Grazie ai punti conquistati nello Slam americano da lunedì prossimo Berrettini salirà al n.7, firmando un nuovo best ranking