Vaccino: Gelmini, un patto di salvezza nazionale

Non dobbiamo fare la gara a chi ha ragione o torto. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione: serve un grande patto di salvezza nazionale e le Regioni sono dentro questo schema“.

Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali.

Intervistata da un noto quotidiano ha spiegato che non è il momento delle polemiche ma di uno sforzo collettivo per portare il Paese fuori dall’emergenza.

Credo che ci sia grande confusione – ha aggiunto – derivante dal fatto che siamo alla terza versione del piano vaccini. E non è certo colpa dei governatori o di questo esecutivo: un mese fa AstraZeneca non era ancora disponibile, la situazione evolve continuamente.

Adesso, con il generale Figliuolo e il capo della Protezione civile Curcio e con la collaborazione delle Regioni stiamo mettendo ordine, seguendo linee guida uniche e nazionali.

Entro 24 ore arrivano un milione di dosi di Pfizer e sappiamo bene a chi devono andare; nei prossimi due mesi avremo milioni di dosi“.

Alla domanda se il caos Lombardia nel sistema delle prenotazioni faccia fallire il mito dell’efficienza lombarda, risponde “non è così: la Lombardia ha utilizzato a ieri quasi l’80% delle dosi che le sono arrivate.

È vero che negli ultimi giorni ci sono stati problemi con il sistema delle prenotazioni, ma il presidente Fontana è intervenuto con tempestività e decisione. Ma nel frattempo la Lombardia è la prima regione per somministrazioni: 1,2 milioni di lombardi hanno ricevuto almeno una dose su 7,8 milioni di vaccini inoculati in Italia.

Stiamo parlando della Regione più grande e popolosa. Il nemico è il virus e non serve dare pagelle ai territori”.

Sulla possibilità di vaccinare l’80% degli italiani entro settembrequesto è l’obiettivo che si è dato il governo e lo raggiungeremo.

Ci sono anche migliaia di aziende pronte a vaccinare i loro dipendenti. È fondamentale, e su questo il premier Draghi si è già fatto sentire con determinazione, che le case farmaceutiche rispettino alla lettera i tempi di consegna. Arriveremo presto alle 500 mila inoculazioni al giorno“.

Fermo restando che Pasqua sarà blindata, dopo cosa succederà? Non ho la palla di vetro – risponde Gelmini – ma le limitazioni di queste ultime settimane stanno dando dei risultati.

Possiamo sperare in un’estate migliore: non dimentichiamoci che anche in questa ultima settimana ci sono stati oltre 300 morti al giorno”.